Approvata una nuova legge in consiglio regionale

In Toscana arriva la patente per parrucchieri

di Redazione - - Economia

Nuove regole per i parrucchieri in Toscana

Nuove regole per i parrucchieri in Toscana

FIRENZE – Per diventare parrucchiere in Toscana e accedere alla professione sarà obbligatoria una speciale patente, con tanto di esame teorico e pratico. Lo stabilisce una norma contenuta nella nuova legge che regola “l’attività di acconciatore” approvata all’unanimità dal Consiglio regionale oggi pomeriggio.

Il provvedimento, illustrato in aula dal presidente della commissione sviluppo economico Rosanna Pugnalini (Pd), è stato varato per attuare il decreto legislativo del 15 settembre 2012. La nuova disciplina regola il passaggio definitivo dal vecchio sistema al nuovo sistema, che prevede, per l’accesso all’attività di acconciatore, il possesso dell’abilitazione professionale quale requisito soggettivo obbligatorio che si ottiene previo superamento di un esame preceduto da un periodo di formazione teorico/pratica.

In quest’ottica sono state inserite delle norme transitorie per dare certezze agli operatori del settore e garantire le posizioni soggettive di coloro che hanno maturato un’esperienza lavorativa pluriennale alla data di entrata in vigore della legge regionale. L’articolo afferma che assumono di diritto la qualifica di acconciatore i soggetti che alla data di entrata in vigore della presente legge sono in possesso della qualifica di acconciatore o parrucchiere, per uomo o per donna che pertanto sono equiparati ai soggetti abilitati.

Dovranno fare l’esame teorico-pratico tutti coloro che alla data di entrata in vigore del decreto legislativo hanno svolto attività lavorativa in qualità di socio, dipendente o collaboratore familiare presso un’impresa di acconciatore per un periodo non inferiore a tre anni, oppure hanno svolto attività lavorativa a seguito di regolare contratto di apprendistato secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva di categoria.

“Con questo atto poniamo fine alla fase normativa aperta con il decreto legislativo del 15 settembre 2012, che aveva fatto decadere la precedente normativa regionale”, ha sottolineato la presidente della commissione Sviluppo economico, Rosanna Pugnalini (Pd), illustrando l’atto in aula. Antonio Gambetta Vianna (capogruppo Più Toscana) ha annunciato il voto positivo specificando che “è un bene che si siano introdotte regole chiare sulla formazione degli addetti”.

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