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Free Hugs, piazza Indipendenza

Abbracci Liberi, Firenze tappezzata di cartelli per l’iniziativa

Free Hugs, piazza Indipendenza
Free Hugs, piazza Indipendenza

FIRENZE – Un abbraccio, a volte, è tutto quello di cui abbiamo bisogno. O, almeno, è questo il presupposto da cui partono i promotori dell’iniziativa “Abbracci Liberi” (Free Hugs). Stamattina, alle 9, gli alberi di piazza Indipendenza, viale Matteotti e piazza della Libertà sono stati tappezzati di cartelloni di oltre un metro scritti a mano e in diverse lingue riportando l’espressione “Abbracci Liberi” appunto. Si tratta di un’installazione artistica, realizzata da ‘Treedom’, una start up di giovani professionisti e studenti, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente.

La città non è nuova a questo tipo di iniziative improvvisate, tanto che qualcuno ricorda di essere stato abbracciato liberamente in piazza della Repubblica e nei pressi del centro storico l’anno scorso. Ma in cosa consiste solitamente? Alcuni ragazzi, con una maglietta che riporta l’espressione “Abbracci Liberi” o con dei cartelli, vanno incontro ai passanti a braccia spalancate. Oggi, invece, la consueta presenza delle persone pronte a dispensare abbracci gratis non c’è stata, i free hugs hanno solo cinto gli alberi della città.

Come nasce l’iniziativa? L’iniziativa nasce intorno al 2004 a Sidney in Australia, ed in seguito si è diffusa in molte altre città del mondo. Vi partecipano persone comuni che offrono, appunto, abbracci gratis (free hugs) ai passanti, in luoghi pubblici come parchi e grandi vie pedonali.

L’organizzatore originale dell’iniziativa, Juan Mann, ha affermato che lo scopo degli “abbracci gratis” è semplicemente quello di offrire un atto casuale di gentilezza disinteressata. Un’idea che, grazie ad un video su Youtube che ha iniziato a circolare nel 2006, ha avuto talmente tanto successo che Mann in persona, sul forum del sito ufficiale della Free Hugs Campaign, ha deciso di indire come Giornata Internazionale degli Abbracci gratis il primo sabato dopo il 30 giugno, ogni anno.

A molte persone l’iniziativa “Abbracci Liberi” suonerà strana, forse perché siamo poco abituati ad atti di bontà e gentilezza disinteressata. In fondo, però, se ci pensiamo un abbraccio non costa nulla. Né darlo, né tantomeno riceverlo.

Associazioni


stefania ressa

Giornalista

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