Piazzale Michelangelo sempre più «blindato»: lavori in corso da Pasqua

Uno scatto che ritrae una parte del piazzale Michelangelo ancora transennata
Uno scatto che ritrae una parte del piazzale Michelangelo ancora transennata

FIRENZE – Altro che bel panorama su Firenze. A distanza di parecchi mesi dal posizionamento delle cancellate, la scalinata delle Cinque Paniere al Piazzale Michelangelo continua ad essere ostaggio di transenne e recinzioni. Parola del consigliere comunale della Lista Galli, Alberto Locchi, che torna a puntare il dito contro l’amministrazione comunale. «Tutte le operazioni sono ferme da Pasqua – dice -: una delle parti più belle della città è praticamente abbandonata. Il Comune che intende fare?».

E pensare che i primi problemi registrati nella zona risalgono addirittura a marzo scorso, quando l’area venne completamente isolata con l’ausilio di alti cancelli. “Stiamo lavorando per la messa in sicurezza e il restauro della scalinata delle Cinque Paniere. Ci scusiamo per i disagi arrecati alla circolazione pedonale”, recitava un cartello posizionato allora dalla Direzione Servizi Tecnici – Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio.

Ebbene, di tempo ne è trascorso abbastanza, ma la terrazza più conosciuta di Firenze sembra non avere pace. Adesso, non solo le recinzioni sono ancora presenti, ma la porzione del piazzale in questione è stata “blindata” all’interno di alte pareti di compensato, un perimetro poco simpatico che impedisce persino la visuale, rischiando di privare i turisti di un bellissimo scorcio sul capoluogo in vista dell’arrivo della bella stagione.

L'alta parete di compensato che circonda la scalinata e che nega di fatto la visuale del paesaggio
L’alta parete di compensato che circonda la scalinata e che nega di fatto la visuale del paesaggio

“Capisco la necessità di questa chiusura dettata da motivi di sicurezza, anche se ritengo che se l’amministrazione avesse adottato negli anni un’attenta opera di manutenzione, questa situazione non sarebbe avvenuta. Quel che però non posso accettare è che da Pasqua ad oggi, a parte qualche sopralluogo, nessun tipo di lavoro sia davvero cominciato – attacca Locchi – Non solo. In questi giorni la scalinata è stata addirittura inscatolata in un immenso ‘tamburlano’ di compensato che la fa parere più un saloon del Far West che un cantiere”.

Insomma, di operai – pare – neppure l’ombra. Tutto, mentre l’estate è alle porte e il caldo fa il conto alla rovescia per ‘baciare’ l’Italia. “Quanto dobbiamo aspettare perché inizino i lavori? Non si poteva reperire la cifra occorrente al risanamento dalla tassa di soggiorno o dal finanziamento avuto per i mondiali di ciclismo? Ed infine, era proprio necessario costruire il “saloon” del Piazzale Michelangelo per proteggere la scalinata? Tutto questo avrò modo di chiederlo all’amministrazione nella prossima seduta di Consiglio”, termina il consigliere Locchi.

Intanto, le transenne restano al loro posto, rendendo lo spazio sempre più blindato.

 

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Giulia Ghizzani

Giornalista

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