Dopo l'ingiusta espulsione di Anna Shalabayeva e della figlia

Perché Alfano deve dimettersi

di Rosa Maria Di Giorgi - - Lente d'Ingrandimento, Politica

Angelino Alfano

Angelino Alfano

Un gesto di responsabilità istituzionale, per dare forza e credibilità al Governo Letta. Questo si chiede al ministro Alfano, di rimettere le sue deleghe nelle mani del Presidente del Consiglio Letta, dopo la brutta storia che ha visto coinvolto il nostro Paese e il Kazakistan, per la rocambolesca e vergognosa estradizione della signora Anna Shalabayeva e di sua figlia, una bambina di 6 anni.

Un passo indietro che rafforzi il Governo e la sua credibilità, perché il nostro impegno è in primo luogo quello di dare risposte ai problemi reali dell’Italia ed evitare che il Paese diventi terra di scorribande per stati autoritari.

Nella situazione che stiamo vivendo, con le emergenze che si chiamano disoccupazione e crisi economica, è da irresponsabili legare la stabilità dell’esecutivo alla figura del ministro dell’Interno, come sembra fare il Pdl.

Le ricostruzione che il ministro Alfano ha fatto, nel suo intervento al Senato, è stata lacunosa, a tratti incerta e con tratti molto opachi. Ci ha spiegato che il ministro non è stato informato, che dopo una prima fase in cui la “comunicazione” sulla vicenda è stata regolare, sia verso l’alto che verso il basso, poi qualcosa si è inceppato. Nessuno si è reso conto quale fosse l’obiettivo delle richieste dell’ambasciatore kazako, nessuno si è posto dubbi su chi fosse realmente il ricercato e su chi fossero e cosa rappresentassero quella donna e quella bambina. Due persone che sono state imbarcate in fretta e furia su un aereo privato e spedite in un paese che non brilla certo per il rispetto delle regole democratiche, in spregio a ogni rispetto dei diritti umani. Alfano poteva forse non sapere, ma anche questo non depone a suo favore.

Troppa sufficienza nel gestire una vicenda che si è rivelata scottante o qualcuno ha pensato di lasciare tutto sotto traccia?

Una vicenda brutta. Il blitz che ha portato al l’espulsione di Anna Shalabayeva e della figlia ha ancora troppi lati oscuri, che finiscono per coinvolgere anche il Governo Letta. Un passo indietro di Alfano, con le dimissioni dal Viminale, sarebbero un atto fondamentale di responsabilità istituzionale, proprio per garantire al paese la guida di cui in questo momento ha tremendamente bisogno, senza ulteriori scossoni e senza lasciare potenziali vulnus. L’equazione fra la sostituzione di Alfano e la crisi di governo conferma invece la grande difficoltà del Pdl, ma questo non può far perdere di vista che l’interesse dell’Italia è altro.

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Rosa Maria Di Giorgi

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Senatore della Repubblica
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Commenti (1)

  • paolo

    |

    Alfano sconta gli effetti negativi della gestione del suo predecessore, Anna Maria Cancellieri, durante la quale erano emersi favoritismi (un prefetto prorogato per due anni era questore a Brescia quando la ministra era prefetto in quella città), erano scoppiati scandali e alcune inchieste penali avevano coinvolto numerosi alti dirigenti. Un clima siffatto non favorisce i rapporti fra un ministro, digiuno dell’ambiente, e la struttura. P. Padoin

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