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Strade di Firenze: ancora tante le buche, nonostante i mondiali (foto)

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FIRENZE – Sono ancora tante le buche nelle strade di Firenze, nonostante si lavori per rifare quelle che saranno percorse dai mondiali di ciclismo del prossimo settembre. Ci sono strade che pur escluse (fortunatamente) dalla competizione sportiva restano sotto gli occhi di tutti e non costituiscono certo un bel biglietto da visita per chi arriva in città.

Le buche, solo in parte compensate da altrettanto poco belle «toppe» di bitume, costituiscono poi un vero e proprio pericolo per la circolazione. Soprattutto per i ciclisti, che a Firenze si auspica aumentino sempre di più dopo l’estensione delle vie e piazze chiuse al traffico.

L’esempio più eclatante resta quello di piazza della Stazione, lato arrivi verso via Valfonda. Migliaia sono le persone che ci passano ogni giorno, come pure – nonostante limitazioni al traffico – gli automezzi che vi passano. Centinaia le biciclette e motoveicoli. Il fondo stradale è un percorso ad ostacoli tra buche e toppe. Una piccola ma significativa «voragine» è ben visibile sul lato della pensilina all’esterno del lato binario 16, dove ci sono le fermate delle principali linee dei bus urbani e il parcheggio (consentito ma non custodito) di motoveicoli e biciclette.

Nella limitrofa piazza Adua i pezzi di sampietrino vagante aumentano a vista. E’ la svolta obbligata per chi non può accedere a via Valfonda ed è costretto ad infilarsi nella stretta «camera a gas» costituita da via Cennini e via Faenza, prima di arrivare in via Dionisi e sul viale Strozzi. E la storia insegna che i pezzi di sampietrino, oltre a far cadere le persone, possono essere presi da malintenzionati e usati anche come oggetti contundenti.

Tra le strade meno in vista ma non per questo meno percorse da auto e biciclette ce ne sono alcune in condizioni davvero preoccupanti. Come la storica via Folco Portinari, da via dell’Oriuolo all’ospedale di Santa Maria Nuova, percorribile anche da ambulanze in arrivo al Pronto Soccorso. Come piazza d’Azeglio, via Carducci, via Venezia. Ovunque le buche la fanno da padrone. Per le auto è un problema di sospensioni, ma per un ciclista potrebbe essere un problema di cadute e fratture. Tutto perché da quelle strade non passerà mai un mondiale di ciclismo.

Mondiali di ciclismo, strade


Sandro Addario

Giornalista

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