Nel settore ricettivo e nella ristorazione

Turismo, nel 2013 in Toscana duemila assunzioni in meno di lavoratori stagionali

di Redazione - - Economia

In calo assunzioni lavoratori stagionali negli stabilimenti balneari toscani

In calo assunzioni lavoratori stagionali negli stabilimenti balneari toscani

FIRENZE – Nel 2013 le imprese legate al turismo della Toscana assumeranno oltre duemila lavoratori in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’elaborazione della Federazione Italiana Pubblici Esercizi sui dati forniti dal sistema informativo Excelsior del ministero del Lavoro, ha registrato per la Toscana una diminuzione di oltre duemila lavoratori a carattere stagionale, per il 50% nel settore del ricettivo e degli altri servizi turistici (stabilimenti balneari, viaggi) e per il 50% nella ristorazione.

«Le previsioni sulla domanda turistica interna -commenta Aldo Cursano, presidente regionale Fipe-Confcommercio– sono catastrofiche dal punto di vista dei fatturati delle imprese e da quello delle ricadute occupazionali.  Le imprese faticano a tenere aperti i locali, e non ce la fanno a mantenere il personale necessario, senza contare che molte hanno dovuto chiudere. Si va meno al ristorante, si fa meno colazione al bar, al mare si portano i panini da casa e si va alla spiaggia libera. Senza politiche di sviluppo dell’economia e rilancio del turismo interno vedremo la fine di uno stile di vita toscano e la riduzione ai minimi termini di un sistema economico che il mondo ammira e invidia».

La flessione tocca maggiormente le imprese sulla costa e sulle zone turistiche montane, particolarmente legate al mercato interno, mentre è più ridotta nelle città d’arte, che godono dei flussi del turismo internazionale.

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