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Emergenze mediche nella settimana dei mondiali di ciclismo

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FIRENZE – Sarà difficile ottenere la normale assistenza sanitaria durante la settimana dei mondiali di ciclismo dal 22 al 29 settembre? L’auspicio è sicuramente che tutto funzioni normalmente, anche se non mancheranno difficoltà per gli spostamenti in città, per andare dal medico o per fare una visita diagnostica. Quando non strettamente urgenti, queste visite sarà forse opportuno rinviarle o fissarle in altra data.

I NUMERI

Per cogliere la portata dell’evento, basta vedere qualche numero: 1000 atleti, 7000 persone accreditate fra allenatori, preparatori, personale medico e giornalisti; 1,5 milioni di persone lungo il percorso. Il tutto in nove giornate, da sabato 21 a domenica 29 settembre, fra gare e allenamenti. Si comincia sabato 21, con la gara amatoriale di gran fondo in partenza da Lucca.

FIRENZE DIVISA IN DUE

Sono quattro le province coinvolte: Lucca, Pistoia, Prato e Firenze. Ma i comuni da bollino rosso sono Firenze e Fiesole. Il percorso prevede l’ingresso nel capoluogo dalla direttrice Lucca-Pistoia e taglierà in due la città secondo l’asse via Pistoiese, via Baracca, Cascine, Porta al Prato, lungarni. Poi sarà il momento delle foto cartolina nel centro storico e poi di nuovo sui lungarni. Ci saranno gare che partiranno direttamente dalle Cascine e arrivi diversi: Campo di Marte o Fiesole. Altre gare si svolgeranno solo a Fiesole.

Di fatto l’attraversamento del percorso sarà quasi impossibile per buona parte delle ore diurne, dalle 8 alle 19 circa, con brevi finestre verso le 12-13 e 13-14.

LA RISPOSTA DI MEDICI E OSPEDALI

Nella conferenza stampa di giovedì 8 agosto, l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni ha descritto come si organizzerà la sanità toscana in occasione della manifestazione ciclistica. Gli obiettivi sono garantire l’assistenza a chi arriva da fuori ma anche «garantire la normalità per i residenti. Noi siamo allertati anche per non interrompere le attività normali. Abbiamo potenziato tutta la rete per questo».

Si può considerare la città di Firenze come divisa in due, durante il giorno. Le possibilità di attraversamento saranno ad ovest il ponte all’Indiano ed il ponte dell’A1, pur essendo comunque percorribile anche il ponte alla Vittoria. Ad est, il ponte da Verrazzano e il ponte di Varlungo.

Saranno in ogni caso garantite le urgenze. Le attività territoriali, come prelievi o vaccinazioni, saranno mantenute, al massimo con un’anticipazione dell’orario consueto. Saranno mappati e monitorati i pazienti in assistenza domiciliare, ad esempio i dializzati.

Si potrà chiamare normalmente il 118. Alle ambulanze saranno garantiti varchi lungo il percorso e, ove non fosse possibile, il personale si sposterà a piedi. E’ previsto il potenziamento dei DEA (i vecchi pronto soccorso) e dei presidi ospedalieri, in particolar modo quello di Santa Maria Nuova, dove il vitto serale sarà garantito grazie ad uno speciale furgone-frigo.

Imponente il dispiegamento di forze in campo, con l’operatività di 34 postazioni di emergenza ed il coinvolgimento di 45 mezzi fra ambulanze e auto mediche. Presenti anche 3 postazioni temporanee di soccorso alla partenza delle gare a cronometro, due a Firenze ed una a Fiesole. Saranno in piazza Vittorio Veneto, presso lo stadio Franchi ed in piazza Mino da Fiesole. A queste strutture si potrà rivolgere chiunque e saranno preziose per una prima assistenza a chi si trova nelle vicinanze.

Fondamentale, come sempre in Toscana, sarà il ruolo del volontariato.Per dare una maggiore informazione possibile, sarà realizzata in trentamila copie e distribuita una guida, in inglese e italiano, sull’organizzazione dei servizi sanitari.

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