Il parere dell'avvocato

Multe scontate: come si calcolano i 5 giorni

di Fabio Piccioni - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento

MULTE POLIZIA MUNICIPALE

La Legge 9 agosto 2013 n. 98, di conversione con modifiche del c.d. «decreto del fare», in vigore da ieri 21 agosto 2013, apporta numerose modifiche e integrazioni al sistema sanzionatorio previsto dal codice della strada.

Accanto all’ormai noto pagamento in misura minima, da effettuarsi entro 60 giorni, al trasgressore è data facoltà di effettuare la conciliazione mediante il pagamento con riduzione del 30% del minimo edittale entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale di violazione.

COME SI CALCOLANO I 5 GIORNI – Il computo del termine segue le regole ordinarie: non si calcola il giorno iniziale, mentre si calcola il giorno finale; cosicché inizia a decorrere dal giorno successivo a quello della contestazione e, se scade in giorno festivo, è prorogato al primo giorno feriale successivo. In caso di notificazione del verbale con emissione della comunicazione di avvenuto deposito per assenza del destinatario, il termine decorre dall’undicesimo giorno dalla data di spedizione della comunicazione, sempreché l’interessato non abbia provveduto al ritiro dell’atto prima del termine dei l0 giorni della compiuta giacenza. In caso di notificazione tramite deposito presso la Casa Comunale, il termine decorre dopo 10 o 20 giorni dalla spedizione della raccomandata di avviso, o dalla data di ritiro del plico se anteriore.

SCOPO DELLA LEGGE – La logica della disposizione è quella di affiancare all’inasprimento delle sanzioni operato ogni due anni, un incentivo al pagamento immediato (anche su strada), nella convinzione che l’effetto dissuasivo della sanzione derivi dalla sua certezza, prima che dalla sua entità.

La proposta mira, quindi, a evitare sistematiche e dilatorie opposizioni, cosicché viene alzato l’incentivo affinché il trasgressore non scelga tali alternative: pagamento di una sanzione light, scontata del 30% rispetto al minimo – quale “via di fuga” particolarmente appetibile (rectius tollerabile), come premio all’acquiescente.

Viene, in altre parole, impostato un doppio binario, mediante l’introduzione di un micro-filtro in favor rei, graduale e progressivamente afflittivo, a seconda che il pagamento sia effettuato con sollecitudine (entro 5 giorni, nella “flagranza o quasi flagranza” della violazione), oppure dopo un’attenta valutazione (entro i classici 60 giorni) dei rischi che derivino dalla presentazione di un ricorso.

ESCLUSIONI – Lo sconto, tuttavia, per espressa previsione di legge, risulta escluso per le violazioni più gravi, alle quali conseguano le sanzioni accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente.

INTERPRETAZIONI – A parte l’errata formulazione lessico-grammaticale della norma, laddove si pretende di collegare il singolare al plurale (“non si applica alle violazioni … per cui”), la circostanza che la previsione richieda specificamente quale clausola di riserva “la sanzione … della confisca del veicolo, ai sensi del comma 3 dell’art. 210, e la sanzione … della sospensione della patente”, richiede un’analisi approfondita sull’(in)esistenza di tale condizione ostativa.

Infatti, l’utilizzo della congiunzione copulativo-coordinativa “e”, invece di quella disgiuntiva “o” – unica idonea a interrompere il precetto condizionato – sembra richiedere che, ai fini dell’esclusione del beneficio, la violazione debba essere qualificata dalla contemporanea sussistenza (cumulativa, e non meramente alternativa) di entrambe le sanzioni accessorie. Si ritiene, tuttavia, che tale (pur irreprensibile) interpretazione letterale risulterà, nel tempo, temperata dall’orientamento della dottrina e della giurisprudenza le quali, nel tentativo di fornire un aggiustamento ermeneutico della norma, cercheranno di far emergere la reale voluntas legislatoris evidenziata nella relazione di accompagnamento alla proposta di legge, ritenendo che la particella “e” debba essere intesa avere solo valore coordinativo; con la conseguenza che, per individuare il limite al pagamento scontato, sarà sufficiente la sussistenza di almeno una delle sanzioni accessorie richiamate.

Si osservi, invece, che stante il silenzio della legge, per le violazioni più gravi che prevedono la sanzione accessoria della revoca della patente, risulta consentita la riduzione del 30%.

In conclusione, sembra opportuno osservare che, in caso di errata effettuazione del pagamento scontato del 30% nonostante sussista una delle condizioni impeditive del beneficio, la relativa somma non avrà valore ai fini dell’estinzione e sarà trattenuta in acconto sul maggior avere, addebitabile con successivo provvedimento, per un importo pari al doppio della sanzione minima, maggiorata delle spese di notifica.

Non si può fare a meno di osservare, ancora una volta, l’approssimata quanto infelice formulazione normativa utilizzata nella redazione del testo.

OSSERVAZIONI – Dall’analisi giuridico-esegetica della riforma proposta, derivano le seguenti osservazioni. La previsione del pagamento scontato del 30%, non è materia con cui intervenire, mediante emendamenti, in sede di conversione di un decreto legge. Forse, per raggiungere l’obiettivo, sarebbe stato più appropriato, come da molti auspicato, desistere, per il 2013, da quell’aggiornamento degli importi, che ha portato, dall’entrata in vigore del Codice della Strada, un aumento medio delle sanzioni pari al 59%.

Non si comprende, peraltro, an et ubi sit, se non in una mera operazione di facciata -idonea a trasformare il “decreto del fare” in “decreto del dire” – il rafforzamento della sicurezza stradale per il raggiungimento dell’obiettivo di dimezzare il numero delle vittime entro il 2020, avvicinandosi all’obiettivo “zero vittime” entro il 2050.

 
Avv. Fabio Piccioni 
del Foro di Firenze 
www.avvocatieavvocati.it
 
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Fabio Piccioni

Avvocato del Foro di Firenze
avv.fpiccioni@gmail.com www.avvocatieavvocati.it

Commenti (20)

  • Davide Cestonaro

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    Gent,
    Il giorno giovedì 15 giugno 2017 ho ricevuto tramite raccomandata la notifica di pagamento di una sanzione da parte del Comune di Sona, Comando dei Vigili di Sona in provincia di Verona. Ho considerato Domenica come giornata festiva ed ho pagato il mercoledì 21 giugno 2017 in forma ridotta del 30% 28,70 euro più 15 euro di spese. Ieri 13 giugno 2018 con posta ordinaria mi è arrivato un’avviso dallo stesso ufficio riportando come Oggetto: Mancata riscossione di somme dovute a titolo di sanzioni amministrative _ ULTIMO AVVISO e sotto indicato l’importo della sanzione Originale 41 euro poi un Importo esecutivo un po più del doppio 84,50 euro poi quello che ho pagato in forma ridotta con 1 15 euro di spese 43,70 euro poi riportato di nuovo 15 euro di spese ed infine quanto dovrei ancora pagare 55,80 euro.
    Mi e vi chiedo se è possibile che dopo 1 anno mi chiedano questo? La devo pagare o cosa posso fare? Non è tanto per ì 55,80 euro ma la trovo un’ingiustizia perché ho fatto tutto in buona fede. Grazie per la risposta.

    Rispondi

    • Paolo Padoin

      Paolo Padoin

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      Il giorno festivo, per poter essere detratto dal computo del termine, deve essere o iniziale o finale. Quello che cade nel mezzo non comporta allungamento del termine

      Rispondi

  • Alberto

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    Buonasera, con la seguente vorrei capire se è possibile fare ricorso per una multa pagata secondo il comando di polizia in ritardo. I 5 giorni sono stati da me calcolati, non considerando la domenica e i festivi, 25 e 26 dicembre in quanto sul foglio arrivato a casa non era specificato.

    Grazie
    Alberto

    Rispondi

    • Paolo Padoin

      Paolo Padoin

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      Domenica e festivi giustificano lo slittamento solo se sono giorni di scadenza del termine

      Rispondi

  • GIANLUCA RICCOBONO

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    Buongiorno. Il 17 di maggio mi viene lasciato nella cassetta postale un avviso per una raccomandata da ritirare in posta. Ritiro la stessa il giorno 1 di giugno non sapendo che la contravvenzione si intende comunque notificata dopo dieci giorni. La pago quindi con la riduzione del 30% il 6 di giugno convinto di rientrare nei 5 giorni (importo di 127,10€)
    Il giorno 8 di agosto però mi arriva un’altra lettera, datata 27 luglio, dal comando dei vigili dove mi si faceva notare che appunto la contravvenzione in forma ridotta non era stata pagata per tempo e che quindi avrei dovuto versare un’altro importo di €211,40.
    Quello che vorrei capire ora è :
    Devo pagare questi 211,40€ oltre ai 127, 10€ già pagati per un totale di 338,50€?
    Oppure una volta pagati i 211,40€ mi dovranno restituire la cifra pagata precedentemente?
    Per favore aiutatemi a fare chiarezza. Grazie

    Rispondi

  • Eugenio

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    Per il prevviso di accertamento sul parabrezza per divieto di sosta su tempo limitato (cod.17) il tempo di riduzione del 30% si allunga da 5 a 15 giorni, è vero?

    Rispondi

    • Paolo Padoin

      Paolo Padoin

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      Riteniamo che il periodo utile per il pagamento del dovuto sia di cinque giorni. Non ci risulta che successivamente al “decreto del fare” del 21 agosto 2013 ci sia stato un provvedimento di legge che abbia portato a 15 gg. il periodo di tempo utile per poter beneficiare della riduzione della sanzione del 30%.

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  • Fiorello

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    E’ stata lasciata notifica di un verbale in portineria in data 21.12.2015, mentre ero a Torino (adesso ho saputo che il notificatore é un impiegato di una mandataria di una ditta partecipata del Comune di Palermo).
    Tornato a Palermo in data 01//01/2016 (festivo).
    Il giorno 02/01/2016 (primo festivo successivo al decimo), il portiere mi consegna la notifica e provvedo, in pari data, al pagamento.
    La C.A.N. non mi é ancora stata notificata.
    Da informazioni prese presso il Comando della P.M., risulta che lo stesso notificatore precedente avrebbe consegnato al portiere la C.A.N. con data 24/12/2015 (pensate se una ditta privata viene a consegnare la C.A.N. la vigilia di Natale!).
    Il portiere mi dice che la C.A.N. di solito viene consegnata dallo stesso notificatore (ormai vecchio amico del portiere che prima di tutto questo mio darsi da fare si dichiarava notificatore del Comune!).
    Il portiere dice che non ha mai saputo che quella seconda lettera fosse una raccomandata perché mai gli fu richiesta una firma.
    Che, comunque, queste C.A.N. vengono, di solito, consegnate dopo mesi (anche a me, per atri 2 verbali sono arrivate dopo mesi).
    Comunque, nessuna delle consegne é stata fatta a mezzo posta raccomandata, come invece previsto per la C.A.N.
    La Polizia Municipale insiste che mi notificherà di pagare come se avessi pagato dopo i cinque giorni (quindi metà del massimo edittale e differenza del 30%).
    In effetti, ritengo non solo di avere pagato nei termini, ma di non avere a tutt’oggi ricevuto la notifica nei modi previsti dal comma 4° dell’art. 139 del C.P.C.!
    Cosa ne pensate?
    Grazie.

    Rispondi

  • Rosario

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    Buonasera ho ricevuto un avviso per una multa in data 24/02/2016.Essendo temporaneamente assente ho ritirato il verbale dalla’Ufficio postale il 01/03/2016,ed ho provveduto al pagamento con sanzione ridotta in data 04/03/2016 mediante bonifico bancario.La data di valuta risulta quella del 07/03, cioè il 6°giorno.Quale data fa fede? Quella di esecuzione o quella di valuta? Cordiali saluti.

    Rispondi

    • Paolo Padoin

      Paolo Padoin

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      La circolare del ministero prevede che per pagamenti elettronici e con bonifico ”la definizione del verbale si ha alla data di accredito dell’importo sul conto corrente dell’organo di polizia stradale”.

      Rispondi

  • Vincenzo

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    Mi è stata notificata una multa. Ma i vigili accettano il pagamento solo presso i loro uffici, solo una volta a settimana e solo per 2 ore in quel giorno.
    E’ regolare, visto che non posso usufruire di effettivi 5 giorni di pagamento, ma solo di 2 ore?

    Rispondi

  • Giorgio

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    Mi è arrivata una lettera della provincia di Ferrara che mi chiede di pagare € 367,70 perché il mio pagamento ridotto del verbale effettuato lo scorso 29/9/2014 con data valuta 29/9/2014 a loro risulta valuta 30/9/2014 quindi il 6° giorno e sostengono che per avere il beneficio dello sconto la valuta doveva essere entro il 29/9/2014 . Secondo lei è corretto ?
    Ho gli estratti conto della banca che mi evidenziano la data operazione 2/9/2014 e valuta 29/09/2014 , per cui ho pagato al 5° giorno … Adesso se non pago mi dicono che mi iscrivono al ruolo .
    Hanno ragione ???

    Rispondi

  • vasile

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    Buongiorno, io ho ricevuto un verbale il 6/5/2015 alle 20:40 che era di mercoledì,per calcolare i 5 gg per pagarla devo mettere anche. Quel gg compreso sabato e la domenica? Grazie mille

    Rispondi

    • Fulvio Verdolini

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      Ho ricevuto una raccomandata (per una multa), che è stata depositata alle poste, il 22-03-2014, l’ho ritirata il 29-03-2014 (perchè non abitavo più in quel comune) e ho pagato la multa con il 30% di sconto (euro 135,15 invece di 185,52). Oggi mi è arrivata una cartella di Equitalia che devo pagare euro 235,45. Secondo Lei è giusto ed è regolare? Grazie

      Rispondi

  • roberto

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    mi è arrivata una notifica per una multa giovedì a casa la posso pagare entro martedì massino ? sabato e domenica si contano tra i 5 giorni per lo sconto del 30%?

    Rispondi

  • Gianluca

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    Violazione commessa il 27/05/14.
    Nessun verbale o avviso arrivato in circa 3 mesi.
    Notifica di deposito in cassa comunale ricevuta il 21/08/14.
    La lettera del deposito è datata 13/08/14 e spedita il 19/08/14.
    Vorrei sapere entro quale data sarebbe possibile pagare con il 30% di sconto.
    Grazie.

    Rispondi

  • laura

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    Gentile avvocato ho ricevuto avviso di giacenza in casella postale datato il 12/05/14 e ho ritirato la multa all’ufficio postale il 26/5, ho pagato la multa in forma ridotta il 28/5. Ma ora mi viene il dubbio entro quando potevo pagarla in forma ridotta, forse non potevo più, perchè non so da che giorno devo contare i 5 giorni. Nel caso abbia sbagliato, cosa devo fare? un altro bollettino con la differenza?

    Rispondi

  • Maurizio

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    Gentile avv. ho ricevuto notifica di deposito in casella il 26/5/14 e altro foglio il 27 ho ritirato la multa il 29/5 secondo ciò che ho capito i 5 gg decorrono da questa data. Giusto?
    Perché all’interno del verbale che ho ricevuto c’è la data del 6/5/14 in cui il verbalizzante accerta l’infrazione del 21/3 e c’è scritto che il 6/5/14 fa fede come data dalla quale decorrono i termini di notifica? Ma io ho ricevuto l’avviso in casella il 26/5 posso pagarla con lo sconto???

    Rispondi

    • Fabio Piccioni

      Fabio Piccioni

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      Se la notifica è effettuata tramite il servizio postale, con
      applicazione delle norme di cui alla L. 890/82, qualora il
      destinatario risulti assente, viene lasciato un avviso del deposito
      dell’atto presso l’ufficio postale per cui, compiuta la giacenza di 10
      gg., il verbale viene restituito all’organo accertatore, e si
      considera validamente notificato a tale data sempreché l’interessato
      non abbia provveduto al ritiro dell’atto prima del termine dei l0
      giorni della compiuta giacenza.

      Nel caso di specie, ricevuto l’avviso il 26 e ritirato l’atto il 29, è
      dal 30 che decorrono i 5 giorni.
      Probabilmente, la data contenuta nel verbale attiene ai tempi di
      notifica posti a carico della Pubblica Amministrazione.

      Rispondi

      • Maria

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        Se posso provare che nn ho ritirato la notifica entro i termini previsti di 10 giorni perchè ero all’estero (ho documentato con la bording card e tutta la biglietteria aerea) ma rientrata mi sono precipitata in posta Ma sono passati 20 giorni dalla 1a notifica. Ho pagato dopo due giorni dal ritiro in posta, applicandomi la riduzione prevista. I Vigili non accettano la riduzione della sanzione perc
        hè dicono che è stato superato il termine previsto per il ritiro (10 giorni dalla 1a notifica)
        Vorrei fare ricorso o andare da un giudice di pace. Avrò ragione?

        Rispondi

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