Ci sarebbe un accordo di massima sul nome di Pizzetti

Mps, fumata grigia per la nomina del presidente della Fondazione

di Redazione - - Economia

Fumata grigia sul Presidente della Fondazione

Fumata grigia sul Presidente della Fondazione

SIENA – Una fumata nera tendente al grigio per la nomina del presidente della Fondazione Monte dei Paschi. Se da una parte sarà necessaria una quarta riunione della deputazione generale, in programma per il 2 settembre, dall’altra la possibilità di un accordo di massima sembra emerso dopo 5 ore di incontro della Deputazione generale sul nome di Franco Maria Pizzetti.

Quella di lunedì sarà la quarta riunione in tre settimane per la Deputazione generale di Palazzo Sansedoni chiamata a nominare anche i quattro membri della Deputazione amministratrice e il collegio dei sindaci revisori. «La Deputazione generale ha quasi definito la composizione dei vari organismi -spiega una nota della Fondazione- ma esiste l’esigenza di una verifica su eventuali incompatibilità risultanti dai curricula presentati e solo oggi pervenuti».

Oltre alle verifiche si starebbe cercando intorno al nome del presidente il consenso di tutti i 14 membri e non solo la maggioranza di 11 richiesta dallo statuto. Sul tavolo della deputazione generale, oltre al nome di Pizzetti, ci sarebbe stato anche quello dell’ex sindaco di Siena Roberto Barzanti, proposto dal deputato Antonio Paolucci che tra l’altro, a fine seduta, ha innescato polemiche dichiarando: «Vengo dal Vaticano e ho visto eleggere il Papa in quattro e quattr’otto e qui per nominare un presidente di una Fondazione che non ha più un quattrino e a cui non restano che gli occhi per piangere, in un mese non riescono a farlo. Misteri senesi. Le varie anime del partito tribù non si sono messe d’accordo mentre i cardinali sì». Pronta replica di un altro deputato, Vareno Cucini: «Abbiamo deciso di rinviare la discussione quando potranno essere presenti tutti i deputati. Poi c’è stato chi l’ha interpretato come un segno dell’inciviltà dei senesi. E’ andato via dicendo che siamo il partito tribù ma non aveva capito nulla di quello che avevamo fatto all’interno della Fondazione. Dispiace dirlo. E’ un personaggio di grande dignità ma non si è comportato assolutamente bene e ha dimostrato di non volere bene a questa città».

Praticamente decisa invece la Deputazione amministratrice: per i 4 posti disponibili ci sarebbe un lotto di 6 nomi. Due dal settore finanziario, Giorgio Olivato e Alfredo Cariello, due dal mondo imprenditoriale senese Giacomo, Ciacci e Roberto Paolini, e due dal mondo accademico, Alessandro Carretta e Flavia Galletti. Posto pressoché assicurato per quest’ultima: da statuto deve essere garantita la presenza di almeno una donna. La scelta degli altri 3 membri della deputazione amministratrice terrà conto di professionalità più adeguate alle esigenze dell’ente, eventuali incompatibilità e della residenza senese richiesta per almeno due dei quattro membri.

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