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Andrea Bocelli invoca la rivoluzione morale nella politica italiana

Bocelli bacchetta i politici: «All’Italia serve una rivoluzione morale»

Andrea Bocelli invoca la rivoluzione morale nella politica italiana
Andrea Bocelli invoca la rivoluzione morale nella politica italiana

LAJATICO (PISA) – «Finché non ci sarà una rivoluzione morale questo paese non uscirà dalle sabbie mobili». Lo sostiene Andrea Bocelli, star mondiale della musica, che sceglie la piazza del suo paese d’origine, Lajatico, nel cuore della provincia di Pisa, e il palco di una festa democratica per bacchettare non solo i partiti politici, ma anche un certo senso comune votato al furbismo.

Inedito faccia a faccia tra il tenore e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Bocelli prima si schermisce, provando a dribblare le domande dell’intervistatore affermando di non voler parlare di politica, ma poi vira su un intervento che lui stesso, prendendo spunto dal suo mondo, quello della musica, definisce «da solista, perché non sono abituato a cantare nel coro e quando lo faccio stono». E allora afferma: «Il Pdl? Come possono coesistere ex Dc e liberisti  sfrenati?». E il Pd? «Difficile anche trovare un aggettivo per definirlo, tra cattolici e  marxisti». Prova a rintuzzare Rossi: «I partiti non sono da buttare, ma vanno ricostruiti».

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