Toscana, cooperazione con la provincia cinese di Anhui

Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana
Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana
Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana

FIRENZE – La collaborazione tra la Toscana e la provincia cinese di Anhui potrebbe conoscere presto nuovi e concreti sviluppi. Incontro stamani a Palazzo Panciatichi tra l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e la delegazione guidata dal presidente della pronvincia di Ahanui, Wang Mingfang, accompagnata dalla console generale cinese Wang Xinxia.

«Le relazioni tra noi possono portare profitti dal punto di vista culturale ed economico per l’Italia e per la Toscana in particolare e per la vostra provincia» ha esordito il vicepresidente Fedeli, auspicando di «avere la possibilità di fare cose buone per le nostre rispettive realtà territoriali». Anche il presidente Wang Mingfang ha ribadito l’utilità di scambi e rapporti, ricordando come il grande sviluppo conosciuto dalla Cina negli ultimi anni sia accompagnato dall’intento di «imparare e studiare dai paesi sviluppati». Tra gli argomenti evidenziati il progetto «Principi d’Italia», «un progetto per la nostra economia, ma che può portare benefici anche alla cittadinanza italiana» ha ricordato Mingfang. Si tratta di un polo espositivo e commerciale di prossima inaugurazione e che già da ora ospita i prodotti delle aziende italiane. A Prato si trova la sede che tiene i rapporti e i contatti con le aziende italiane. Il presidente della provincia di Anhui ha ribadito l’importanza di «favorire relazioni economico commerciali e la grande potenzialità cooperativa tra Italia e Cina».

Ambiti di lavoro, oltre all’economia, anche sanità, ambiente, mondo culturale e beni culturali.

cina, consiglio regionale, cooperazione

Commento

  • “Profitti dal punto di vista…economico per l’Italia e la Toscana”?! Sarebbe interessante sapere quante imposte hanno pagato e pagano questi bravi imprenditori cinesi, che hanno contribuito notevolmente a disastrare la nostra economia!

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