Il settimanale Panorama pubblica foto della moglie alla guida su corsie preferenziali

Renzi, il sindaco che inciampa sul codice della strada

di Sandro Addario - - Cronaca, il Blog di Sandro Addario, Lente d'Ingrandimento

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L'auto privata del sindaco Renzi sulla corsia preferenziale in viale Europa. Alla guida è la moglie come lei stessa ha confermato

L’auto privata del sindaco Renzi sulla corsia preferenziale in viale Europa a Firenze. Alla guida è la moglie come lei stessa ha confermato

Decisamente la zona di Firenze Sud non porta bene a Matteo Renzi. Nel maggio 2010 fu pizzicato da un autovelox sul raccordo autostradale del ponte di Varlungo mentre transitava a 91 km orari contro un limite di 70. Pagò una multa di 155 euro con la detrazione di cinque punti sulla patente. Fu lui stesso a raccontarlo su Facebook.

Questa volta è  il settimanale «Panorama» – nel numero in edicola da oggi – a raccontare la disavventura della moglie Agnese Landini pizzicata da un fotografo, mentre alla guida dell’auto privata del marito percorre la corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici nel tratto finale del viale Europa in direzione del centro città. Sul cruscotto dell’auto, ben esposto, il permesso di circolazione con l’indicazione «servizio istituzionale».

«Quello di circolare sulle corsie preferenziali, evitando fastidiose code o ingorghi, è un privilegio riservato al sindaco Renzi» commenta ironicamente il settimanale.

L'autorizzazione «servizio istituzionale» sul cruscotto dell'auto

L’autorizzazione «servizio istituzionale» sul cruscotto dell’auto

Dopo il primo lancio dell’Agenzia Ansa delle 18:16 di ieri 6 novembre, appena mezz’ora dopo alle 18:48 la replica della signora Landini: «Ero in ritardo per andare a scuola, ho preso una corsia preferenziale, ho sbagliato. Non risuccederà. Mi scuso se ho offeso la sensibilità di qualcuno e mi spiace richiamare su di me e sul mio lavoro un’attenzione che non voglio».

I commenti sul web non si sono fatti attendere. Tra i tanti, nella bacheca di Fb della moglie del sindaco, un’amica parla di «un piccolo errore veniale, che non ha fatto male a nessuno». Per contro il sito Basta Casta parla di «Lady Renzi al lavoro in corsia preferenziale, i fiorentini si facciano le code al semaforo».

Qualche nota è d’obbligo. Premesso che alzi la mano chi non ha mai invaso una corsia preferenziale, specie quando questa è parallela (e senza «zoccoli» protettivi) a quella normale di marcia, il problema non è tanto, come dice la signora Landini, di «aver offeso la sensibilità di qualcuno», ma molto più semplicemente di aver commesso un’infrazione stradale. E non lieve. 

Ha usato impropriamente – per sua stessa e corretta ammissione – l’auto del marito che può transitare dovunque? Non sembra un caso molto distante da chi guida una vettura con il contrassegno invalidi, con tutte le facilitazioni previste, mentre la persona disabile non è a bordo. In questi casi, oltre alle sanzioni previste dal codice della strada, c’è il ritiro immediato del contrassegno e si può arrivare anche alla revoca del titolo amministrativo. Cosa farà la Polizia Municipale? La domanda resta aperta.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Quanto alla dietrologia politica il campo è aperto. Non sfugge certo a nessuno che siamo ad un mese dalle primarie del Pd, che vedono Matteo Renzi favorito. Che il «siluro» arrivi dalle pagine di un settimanale del gruppo Mondadori (Berlusconi) appare irrilevante: il primo giornale che ha materiale documentato da pubblicare lo fa. Se non lo facesse avrebbe sbagliato mestiere o comunque perderebbe la propria indipendenza.

All’indomani del successo della Leopolda 2013 su FirenzePost avevamo titolato «Pronto il tranello per Matteo Renzi». Ora il gioco si fa più duro. E siamo ancora all’inizio.

 

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Sandro Addario

Sandro Addario

Giornalista

Commenti (4)

  • PAOLO

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    Gent.mo Dr Padoin, Lei si meraviglia se la cosiddetta “casta” ha “assolto” la signora Cancellieri? Io mi meraviglierei molto di più del fatto che dei magistrati non l’abbiano indagata, come notoriamente hanno fatto, per concussione ( e condannato a ben 7 anni) con Berlusconi…. Certo, essendo di un altro partito, devono andarci con “i piedi di piombo”!

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  • PAOLO

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    Per quanto riguarda la sanzione amministrativa, non credo proprio che la Polizia Municipale possa applicarla, in mancanza di telecamere sul tracciato delle corsie riservate effettuato dalla Signora: le foto di Panorama non dovrebbero far testo, in quanto scattate da privati. Però sarebbe giusto che fosse ritirato quel permesso, elargito per un’auto PRIVATA, che probabilmente potrebbe circolare (senza nessun diritto) PERFINO NELLA ZONA PEDONALE!

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  • paolo

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    Prescindendo da chi guidava la macchina, sarebbe interessante notare che quella era un’auto PRIVATA del sig. Renzi, e pertanto non si capisce perchè dovesse usufruire di quel permesso per “servizio istituzionale”.
    Evidentemente il sig. Sindaco non è soggetto alle Ordinanze emesse da lui stesso: anche come privato cittadino può fare quello che vuole. Ad essere maligni si potrebbe pensare che i vari divieti di circolazione da lui sanciti sono fatti apposta perchè possa circolare senza grossi intralci….

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  • Paolo P

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    Qualche riflessione a proposito del cancan che prevedibilmente si scatenerà su quest’episodio. Lady Renzi ha violato delle regole, certo; riceverà sanzioni amministrative se previste; si è scusata subito perché ha compreso di aver sbagliato. Ma ora la vicenda sarà strumentalizzata per sostituire sulla stampa quella (grave) della Cancellieri, scomparsa improvvisamente da quasi tutte le prime pagine.
    La ministra ha ricevuto una standing ovation da un parlamento di cui ormai non si sa più cosa pensare, benché non abbia dissipato i dubbi da molti sollevati sulla questione dei rapporti con la famiglia Ligresti, la cui situazione è ben nota. Assolta con formula piena anche da due esponenti della corrente Renzi in Parlamento, che forse avevano una limitata conoscenza dei fatti. E poi ci lamentiamo che l’Italia ha difficoltà a riprendersi. Paolo Padoin

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