Rossi: «Nel pacchetto lavoro inserire il salario minimo garantito»

Enrico Rossi chiede il salario minimo garantito
Enrico Rossi chiede il salario minimo garantito
Enrico Rossi chiede il salario minimo garantito

PISA – «Nel pacchetto lavoro si inserisca anche la questione del salario minimo garantito perché spesso la manodopera immigrata subisce trattamenti al limite della schiavitù e invece anche questo sarebbe un passo nel cammino dell’integrazione». Lo  ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, oggi a Pisa per la Giornata per un equo sviluppo globale.

«La sinistra -ha aggiunto il Governatore- farebbe bene a tornare a occuparsi di queste cose. Prima lo faceva adesso non lo fa più e perde. La Toscana è una terra dove si possono vedere buoni esempi. Penso al distretto del cuoio dove esiste una classe operaia immigrata che continua a fare le pelli più belle del mondo. Ci è esplosa in faccia la vicenda di Prato ma potrei citare altri aspetti, ad esempio il badantato, oppure gli operai stranieri che fanno refitting agli yacht per pochi euro. Introdurre il salario minimo significa far emergere sacche di lavoro nero e restituire dignità a questi lavoratori». All’incontro ha partecipato il ministro dell’Integrazione: «Al  ministro Kyenge -ha detto Rossi- dico che siamo con lei, che vada avanti perché sta dando un grande contributo al Paese, il futuro passa per il suo impegno. Sono convinto che coloro i quali oggi le sono contro, prima o poi si stancheranno».

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Commento

  • Il sig. Rossi ha idee geniali: diamo il “salario minimo” agli immigrati: benissimo. A quali immigrati? Quelli regolari dovrebbero già avere un trattamento normale, e, nel caso non lo avessero, dovrebbero intervenire gli ispettorati del lavoro; gli immigrati clandestini non mi sembra che potrebbero usufruirne, proprio per il loro stato di forzatamente irregolari, a meno che non volessero autodenunciarsi per averlo. Quanti poi a lodare il ministro Kyenge (va bene che è del PD, ma tutto ha un limite di decenza!) Il sig. Rossi ignora che questa Signora si era impegnata a far rientrare in Italia una ventina di famiglie di Italiani bloccati in Congo per questioni di adozioni….cosa ha fatto?

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