Al via giovedì 16 gennaio la stagione 2014 del Teatro Studio di Scandicci

«Italia Centrale – la convergenza delle arti»: il cartellone dei Krypton

di Roberta Manetti - - Cronaca, Eventi

Teatro Studio - Eva

Teatro Studio – Eva

Parte giovedì 16 gennaio la stagione 2014 del Teatro Studio Krypton di Scandicci, intitolata «Italia Centrale – la convergenza delle arti».

Il programma include teatro, musica, arte e numerosi laboratori, seminari e serate dedicate alla letteratura, al cinema, alla poesia e alla filosofia. Si inaugura con «Perduto Pinocchio» del brasiliano Virginio Liberti (dal 16 al 26 gennaio, produzione Teatro Studio Krypton, prima nazionale). Tommaso Taddei incarna un Pinocchio che, quarant’anni dopo aver lasciato le spoglie del burattino, solo e pieno di nostalgia rievoca la sua vita, per farne un bilancio alla ricerca del suo vero io.

Il 27 gennaio, per la Giornata della memoria, Assessorato allo sport del Comune di Scandicci e Teatro Studio Krypton presentano «Bruno Neri – il coraggio di un calciatore», dedicato alla figura di Bruno Neri, campione della Fiorentina degli anni Trenta. Nella serata, una coreografia ispirata alla Shoah di Lucia Poggiali e una mise en espace a cura di Giancarlo Cauteruccio su testo del giornalista sportivo di Radio1 Rai Francesco Graziani (ingresso libero).

Il 7 e l’8 febbraio I Sacchi di Sabbia presentano, in anteprima nazionale, «Piccoli suicidi in Ottava Rima – Volume I», una raccolta di episodi recitati in ottava rima e in quartine di ottonari: avventura, western, fantascienza si sposano con le tematiche del canto in maggio per creare piccole allegorie di genere, riformulate da Giovanni Guerrieri secondo un’antica tecnica popolare.

Altra prima nazionale il 15 e 16 febbraio per Gogmagog, qui con l’artista visiva milanese Marcella Vanzo: il suo testo, «Quei 2», si ispira al Diario di Adamo ed Eva di Mark Twain per una messa in scena contemporanea, veloce e ironica sul rapporto di coppia.

Il 21 e 22 febbraio è la volta di Santasangre con «Konya», performance che trae il nome dalla città turca in cui Rumi fondò l’ordine sufico e che indaga il significato di amore attraverso la pratica dei Dervisci. Una partitura sonora, visiva e corporea con Monica Demuru, Luca Tilli e Annamaria Ajmone, diretti da Diana Arbib e Dario Salvagnini.

Il 28 febbraio e 1 marzo i ravennati Fanny & Alexander presentano «Discorso giallo», con Chiara Lagani, che affronta la delicata questione della tv pedagogica. L’attrice incarna in chiave concertistica la metamorfica figura fusa di un emblematico adulto/bambino, allievo/maestro/conduttore, soggetto e oggetto di alcuni famosi programmi televisivi intrecciati e sovrapposti.

Il 6 marzo proiezione del film La chute de la maison Usher, di Jean Epstein del 1928, con musica dal vivo scritta da Ivan Fedele nel 1995 ed eseguita da Contempoartensemble.

Dal 14 al 23 marzo va in scena in prima nazionale una nuova produzione teatral-musicale di Giancarlo Cauterucccio (notizie a breve).

Il 28 e 29 marzo la Socìetas Raffaello Sanzio presenta «Dialogo degli schiavi», ballata scritta e interpretata da Claudia Castellucci con arrangiamenti musicali di Scott Gibbons.

L’8 e il 9 aprile Valter Malosti propone «Lo stupro di Lucrezia», composto da William Shakespeare nel 1594, un tragico notturno riletto come vero e proprio manifesto contro la violenza sulle donne. Interpreti la giovane Alice Spisa (premio Ubu 2013) e Jacopo Squizzato, a cui Malosti richiede un lavoro fisico e verbale estenuante (consigliato ad un pubblico adulto).

Il 16 e 17 aprile Renzo Martinelli, del milanese Teatro i, presenta «Eva» di Massimo Sgorbani con la pluripremiata attrice Federica Fracassi (Premio Ristori, Premio Olimpici del Teatro, Premio della Critica, Premio Elenora Duse, Premio Ubu). La Fracassi dà voce a Eva Braun nella drammaturgia tratta da «Innamorate dello spavento», che indaga alcune figure legate al Führer: il cane Blondie, Eva Braun e Marta Goebbels. Eva precipita ignara verso il suicidio e qui intreccia la sua storia con quella di Rossella O’Hara, un personaggio tragico a cui è preclusa la dimensione del tragico.

Il 29 aprile Giardino Chiuso presenta «Il Supermaschio» di Alfred Jarry, adattamento teatrale di Sebastiano Vassalli, con Fulvio Cauteruccio e Camilla Diana.

Dal 7 al 9 maggio, dopo i ripetuti successi di «Crash Trōades», Giancarlo Cauteruccio porta in scena un’edizione speciale dello spettacolo, che prevede, oltre alla sua partecipazione come attore, l’intervento del gruppo musicale Flampercussion (allievi della scuola Enrico Fermi diretti dal M° Luca Marino).

Nutrita e variegata la sezione intitolata «I linguaggi dell’arte», che va dal 29 gennaio al 13 maggio.

«Guardare il teatro con i propri occhi» è il seminario per spettatori che Virginio Liberti cura in tre serate, analizzando attraverso proiezioni video i lavori delle compagnie Fanny & Alexander (29 gennaio), Motus (6 febbraio), Egumteatro (17 febbraio).

Il 31 gennaio il geografo Franco Farinelli tiene una lectio magistralis.

Il regista Pappi Corsicato il 5 febbraio presenta una selezione dei suoi corti dedicati ai grandi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Il 9 febbraio l’etnologo Vito Teti presenta il suo volume «Maledetto Sud»; il 24 febbraio «Architetture di luce – Il Teatro Architettura di Giancarlo Cauteruccio/ Krypton» di Pietro Gaglianò, il 3 marzo «Il declino del teatro di regia» di Franco Cordelli, di cui parlano insieme all’autore Andrea Cortellessa e Simone Nebbia, il 31 marzo Simone Nebbia presenta «Teatro Studio Krypton. Trent’anni di solitudine».

Il 10 febbraio Teatro Studio Krypton, in collaborazione con MIUR – Afam e Isia di Firenze, rende omaggio al grande artista Paolo Rosa di Studio Azzurro, scomparso prematuramente nel 2013, mentre l’11 aprile il poeta romano Marco Palladini presenta «Fratello dei cani – Pasolini e l’odore della fine», un video-poema sperimentale.

Il 13 maggio Giancarlo Cauteruccio realizza una mise en espace sul testo «Imparare dalla Luna (Quodlibet)» del filosofo Stefano Catucci su musiche di Giorgio Battistelli, in scena l’autore.

Fulvio Cauteruccio prosegue con il Corso di Cultura Teatrale e dell’Attore, mentre la giovane artista albanese Jonida Xherri tiene nelle scuole elementari Un mondo colorato dai bambini, con esito finale al Teatro Studio.

Quanto al progetto, realizzato da Teatro Studio Krypton con il contributo di Scandicci Cultura e Regione Toscana, il regista Giancarlo Cauteruccio dichiara: «Italia Centrale è il titolo […] non declinato come classificazione geografica, ma inteso come aspirazione, come intento preciso che si riferisce all’importanza dell’innovazione territoriale alla quale inevitabilmente le arti e la cultura contribuiscono: con questo titolo il Teatro Studio Krypton riposiziona l’importanza della sua presenza attiva in una città che, osservando la cartografia dell’Italia, sembra situarsi proprio al centro della Penisola».

 

Teatro Studio – Via G. Donizetti, 58 – Scandicci (Firenze)

Info e prenotazioni 055 7591591

biglietteria@teatrostudiokrypton.itwww.teatrostudiokrypton.it

BIGLIETTI:  intero 14 euro, ridotto 12, studenti 8 («I linguaggi dell’arte» sono ad ingresso libero)

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