«Non è vero ma ci credo»: a Firenze la commedia di De Filippo

Non è vero ma ci credo
Non è vero ma ci credo
Non è vero ma ci credo

FIRENZE – Gradito ritorno al Teatro della Pergola di «Non è vero… ma ci credo», la commedia di Peppino de Filippo che segnò l’ultima interpretazione della sua carriera e l’ultima sua apparizione alla Pergola. Accanto a lui e nello stesso ruolo di Teresa c’erano già Lelia Mangano De Filippo, sua moglie da pochi mesi, e Antonio De Rosa, anche allora interprete di Alberto Sammaria.

A supplire il gran Peppino nei panni del del protagonista Gervasio Savastano sarà Sebastiano Lo Monaco, in una nuova produzione diretta da Michele Mirabella.

«Non è vero…  ma ci credo», capolavoro comico di Peppino De Filippo, andò in scena nel 1942 e ottenne un successo tale che dieci anni più tardi ne fu tratto un film diretto da Sergio Grieco. L’allestimento di Sebastiano Lo Monaco e Michele Mirabella aggiorna il testo trasportandolo all’epoca del boom economico di fine anni Cinquanta. Alida Cappellini e Giovanni Licheri, assecondando la passione per il vintage del regista, hanno realizzato scene e costumi su modelli originali dell’epoca.

La trama. Nel personaggio del commendatore Gervasio Savastano si condensano tutti temi ricorrenti delle commedie di Peppino: il malocchio, gli affetti, il matrimonio, la famiglia, la superstizione… I suoi affari vanno maluccio e lui sospetta che la colpa sia di un suo impiegato, Belisario Malvurio, jettatore; sua figlia Rosina si è innamorata di un giovane che lui non ritiene all’altezza. Quando in azienda arriva un altro giovane, Alberto Sammaria, dotato di gobba beneaugurante, gli affari cominciano ad andar bene e il genero indesiderato sembra sparire. Tutto a gonfie vele, ma… il gobbo confessa di amare Rosina e dà le dimissioni. Il commendatore è disperato e reagisce convincendo sua figlia a sposare Sammaria, pur temendo che i nipoti ereditino la gobba. A sorpresa, arriverà pure il vero lieto fine, con lo svelarsi dell’immancabile raggiro architettato dalla topica coppia di giovani innamorati ai danni del credulo padre di lei.

L’intento è semplice: ridere dell’ignoranza, delle superstizioni, dei tanti usuali gesti scaramantici, anche perché alla fin fine si annidano un po’ ovunque e riderne può essere un buon modo per esorcizzarle.

Dal 18 al 23 febbraio 2014, ore 21 (domenica ore 15.45)

Sicilia Teatro – Sebastiano Lo Monaco e Lelia Mangano De Filippo in

«NON È VERO… MA CI CREDO» di Peppino De Filippo

  • con Alfonso Liguori
  • scene e costumi: Alida Cappellini e Giovanni Licheri – luci: Luigi Ascione
  • regia Michele Mirabella
  • Personaggi e interpreti
  • Gervasio Savastano: Sebastiano Lo Monaco
  • Teresa, sua moglie: Lelia Mangano De Filippo
  • Alberto Sammaria: Antonio De Rosa
  • Rosina, sua figlia: Maria Laura Caselli
  • Avv. Donati: Alfonso Liguori – Ragioniere Spirito: Vincenzo Borrino – Mazzarella, la dattilografa: Margherita Coppola –  Belisario Malvurio: Carmine Borrino – Tina, la cameriera: Luana Pantaleo – Musciello: Salvatore Felaco – Dottor Bottola: Salvatore Felaco – Invitata: Cristina Darold – Invitato: Matteo Bianco

Info: www.teatrodellapergola.com

Giovedì 20 febbraio, ore 18.00

Sebastiano Lo Monaco, Lelia Mangano De Filippo e gli attori della compagnia incontrano il pubblico. Ingresso libero

 

prosa, Teatro della Pergola

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