Come funziona il "Facial action coding system"

All’Università si studia la comunicazione non verbale

di Redazione - - Eventi

A Firenze un corso sul Facial Action Coding System

A Firenze un corso sul Facial Action Coding System

FIRENZE – Quante volte, parlando con una persona, ci siamo chiesti se stesse dicendo la verità? Oppure avremmo voluto capire quale fosse il suo stato d’animo, cosa pensasse veramente di noi e quali fossero le sue reali intenzioni?

Grazie ad alcune tecniche professionali di analisi del comportamento non verbale, ciò è, ora, possibile e con un alto grado di affidabilità. Per la prima volta in Toscana, si svolgerà un training intensivo sul Facial Action Coding System (Facs), una tecnica professionale di analisi del comportamento non verbale del volto. Il corso si terrà all’Università degli Studi di Firenze, venerdì 4 e sabato 5 aprile 2014. Sarà tenuto da Jasna Legisa, dottoressa fondatore del Laboratorio di Analisi Comportamentale NeuroComScience, che ha sede a Gorizia, punto di riferimento in Italia per l’insegnamento e l’applicazione di tali tecniche.

Il volto è la parte più espressiva del corpo, attraverso cui esprimiamo tutta la gamma delle emozioni. L’analista (o Codificatore) F.A.C.S. identifica le espressioni facciali, scomponendole in specifiche Unità d’Azione ed è in grado di raggiungere un alto grado di affidabilità nell’analisi del comportamento emozionale del soggetto esaminato e nella valutazione della veridicità delle sue dichiarazioni.

È possibile imparare la tecnica Facs in pochi giorni, grazie ad una didattica specificamente messa a punto dal Laboratorio di Analisi Comportamentale NeuroComScience, che permette di apprendere velocemente ed efficacemente tale tecnica. NeuroComScience, situata nel Parco Scientifico-AREA Science Park, con sede a Gorizia, tiene corsi di formazione in varie università italiane. La tecnica Facs, con il minimo dispendio di tempo e risorse, consente di migliorare le relazioni interpersonali, acquisendo velocemente informazioni sui punti problematici e su quelli di forza, riconoscendo eventuali menzogne e capendo motivazioni e potenzialità. Essa viene applicata in vari ambiti, specialmente nel settore aziendale, educativo, clinico, investigativo e della sicurezza. Per maggiori informazioni, consultare il sito di Neurocomscience.

Patrizio Caini

(Dottore di ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi di Firenze)

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