Firmato un protocollo tra Anci e Fism

Firenze, intesa tra comuni e scuole paritarie verso l’integrazione

di Redazione - - Cronaca

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FIRENZE – Scuole paritarie cattoliche insieme ai comuni italiani verso un sistema scolastico integrato. È stato firmato oggi un protocollo d’intesa tra l’Anci toscana e la Fism (Federazione Scuole Materne) nel quale si prevedono «una serie di azioni comuni – ha spiegato il presidente di Fism Toscana, Leonardo Alessi – la prima delle quali è la richiesta con forza al governo di applicare pienamente la legge Berlinguer sulla parità scolastica. Sulla base di questa intesa, ci saranno una serie di aiuti che le amministrazioni comunali potranno dare, riguardo ad agevolazioni su tasse come l’Imu e la Tasi, alle scuole paritarie proprio perché non chiudano».

Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, il sindaco di Livorno e presidente dell’Anci regionale, Alessandro Cosimi, e l’assessore toscano all’Istruzione, Emanuele Bobbio.

«L’aspetto economico, il finanziamento alle scuole paritarie, il risparmio che la scuola non statale consente allo Stato, sono tutti temi giusti e di primaria importanza – ha detto il cardinale Betori – ma vi è, ancora prima, il riconoscimento, ancora non completo, della necessità di un sistema educativo e scolastico multiforme e plurale, dove siano valorizzate le esperienze in atto che hanno dimostrato di essere validi strumenti educativi e formativi, siano esse cattoliche, laiche o ispirate ad altre confessioni, purché collocate nell’orizzonte dei principi della Costituzione del Paese».

Scarica qui il testo integrale dell’Intervento al Convegno Fism del Cardinale Betori

«Sul tema della parità scolastica, occorre rottamare una certa ideologia – ha spiegato Toccafondi – Con la legge Berlinguer 62/2000, ormai deve essere chiaro a tutti che la scuola è tutta pubblica e si divide in statale e non statale ma svolge assolutamente lo stesso servizio pubblico, cioè rivolto a tutti. Se si comprende che questo è il punto di partenza, allora si comprende bene che occorre remare tutti dalla stessa parte, anche per garantire i pochi contributi pubblici a queste scuole, perché il sistema è pubblico e si basa su due gambe. Se una cede, a rimetterci sarebbero tutti gli studenti italiani».

Leonardo Alessi

Leonardo Alessi

In Toscana gli istituti non statali cattolici contano quasi 34mila alunni, circa 18mila nelle scuole dell’Infanzia, il 19% del totale; 9.500 sono i frequentanti della scuola primaria. Per quanto riguarda la secondaria di primo grado e di secondo grado, sono circa 2.000 allievi per ordine, il 2% del totale sulla scuola media e l’1% sulla scuola superiore. Quasi 3.400 le persone impiegate, tra docenti e personale tecnico. La Regione Toscana ha promosso l’iniziativa del ‘buono scuola’ attraverso una Legge Regionale che stanzia 1.500.000 euro a sostegno delle famiglie che hanno i loro figli alla scuola dell’infanzia paritaria. Le domande presentate sono state 5.084, di cui 3.860 finanziate. «Si tratta di un’iniziativa importante, quella del buono scuola – ha aggiunto Alessi – anche perché le oltre 5000 domande presentate corrispondono a 4 milioni e mezzo di euro di necessità reali delle famiglie. Questa è la strada giusta su cui proseguire».

Nel corso del convegno lo stesso presidente Alessi ha anche segnalato che un bambino affidato ad una coppia omosessuale è stato accettato, dopo la richiesta di iscrizione da parte dei genitori, in una scuola paritaria cattolica toscana. Non si conoscono le generalità della famiglia e della località dell’istituto scolastico per ragioni di privacy. «Di fronte alla novità di una coppia omosessuale che chiede l’iscrizione del figlio di cui ha responsabilità, noi siamo aperti ad accogliere quella iscrizione – ha spiegato Alessi – le nostre scuole, sono scuole dell’accoglienza».

 

 

 

 

 

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