Le novità della dichiarazione dei redditi

Fisco, Modello 730/2014: tutte le scadenze e novità

L'Agenzia Entrate di Firenze 1
L’Agenzia Entrate di Firenze 1

FIRENZE – Ecco arrivata la scadenza per la consegna del modelli 730 relativo ai redditi 2013: 30 aprile per chi presenta la dichiarazione al proprio datore di lavoro e 31 maggio (prorogato al 3 giugno poiché il 31 maggio è sabato e il 2 giugno è festivo) per chi si vuole avvalere dell’assistenza di un Caf.

Anche quest’anno molte sono le novità che coinvolgono chi deve dichiarare i propri redditi.

QUADRO A (terreni) – Nel quadro relativo agli terreni, in quanto assoggettati ad imposta Imu, questi continuano ad essere esenti dall’Irpef e dall’addizionale per il reddito dominicale dichiarato sui terreni, mentre il reddito agrario continuerà ad essere tassato.

QUADRO B (fabbricati) – Nel quadro relativo agli immobili, che, in quanto assoggettati ad imposta Imu, risultano esenti dall’Irpef e dall’addizionale, la novità consiste nel fatto che, se si possiede un immobile non locato nello stesso comune nel quale si trova l’abitazione principale, questo concorrerà a formare il reddito imponibile su cui calcolare Irpef e addizionali nella misura del 50%. In questo caso andrà indicato il codice 3 (casi particolari Imu) alla colonna 12. Gli immobili affittati, invece, verranno conteggiati ai fini della cedolare secca o dell’imposta Irpef a seconda della tassazione scelta. A questo proposito, occorre ricordare che, in caso di opzione per la tassazione ordinaria, l’abbattimento del canone di locazione sarà del 5% e non più del 15%, per cui andrà indicato il 95% del canone e non più l’85%. In caso di opzione per la cedolare secca per contratti stipulati a canone concordato, invece, la tassazione da applicare sarà pari al 15% (ridotta, peraltro, al 10% dal 2014) e non più del 19%. Si ricordi,inoltre, che il reddito dei fabbricati di interesse storico o artistico concessi in locazione va dichiarato indicando il maggiore importo tra la rendita catastale, rivalutata del 5% e abbattuta del 50%, e il canone di locazione ridotto del 35%.

QUADRO C  (redditi di lavoro dipendente) – Confermata la possibilità di presentare il mod. 730 anche in assenza di un datore di lavoro, purchè nel 2013 si sia percepito almeno per parte dell’anno un reddito di lavoro dipendente, di pensione o redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e che nel 2014 non si abbia un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio.. In questo caso, il modello 730 va presentato ad un Caf barrando la casella “ Mod. 730 dipendenti senza sostituto”.

QUADRO E (oneri detraibili e deducibili) –  Tra tutte quelle spese, sostenute nel 2013, che la normativa tributaria ci consente di scalare dall’imponibile (se sono oneri deducibili) o dall’imposta per una cifra pari al 19% di quanto pagato (se sono oneri detraibili), ci sono delle novità:

È possibile detrarre le spese di ristrutturazione edilizia al 50% anziché al 36%, in 10 rate, per tutti i bonifici effettuati nel 2013. Si precisa che l’agevolazione, prorogata dal 26 giugno 2012, non consente ai contribuenti anziani di anticipare in  5 o 3 anni la detrazione.

A chi usufruisce della detrazione al 50% per ristrutturazione edilizia è riconosciuta un’ulteriore detrazione, sempre del 50%, per spese sostenute dal 6 giugno 2013 per acquistare mobili o grandi elettrodomestici da utilizzare nell’immobile ristrutturato. La  detrazione va ripartita sempre in 10 rate su un massimo di spesa di 10.000 euro, che, però, non può superare la spesa sostenuta per la ristrutturazione. Per il pagamento possono essere state utilizzate anche carte di debito e di credito.

E’ possibile godere di una detrazione per risparmio energetico, elevata dal 55% al 65%, per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013.

E’ possibile godere di una detrazione nella misura del 65%, per un ammontare non superiore a 96.000 euro, per le spese sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2013 per interventi adottati come misure antisismiche sull’abitazione principale.

La detrazione per assicurazioni sulla vita o contro gli infortuni, pari al 19%, può essere calcolata su un massimo di 630 euro e non più di 1.291 euro.

La detrazione per erogazioni liberali effettuate verso Onlus o verso partiti politici è elevata dal 19% al 24%.

La detrazione prevista per erogazioni liberali ad istituti scolastici di ogni ordine e grado è estesa alle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale e delle università.

Confermato il taglio sulla deduzione del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) pagato sulle polizze auto. Da sempre è deducibile ma anche quest’anno può essere dedotto in dichiarazione soltanto per la parte pagata nel 2013 che eccede € 40.

E’ riconosciuta una detrazione del 19% per le erogazioni liberali a favore del Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

ALTRE NOVITA’ – Aumentano le nuove confessioni religiose, cui sarà possibile inviare denaro portando in deduzione quanto pagato fino a un massimo di € 1.032,91 (erogazioni liberali in denaro):  ora troviamo anche l’Unione Buddhista Italiana e l’Unione Induista Italiana.  Come pure aumentano gli enti religiosi cui potrà essere destinata una quota dell’8 per mille del gettito Irpef: si potrà infatti optare anche per l’Unione Buddhista Italiana e l’Unione Induista Italiana. 

Da quest’ anno, poi, sarà possibile utilizzare il credito Irpef scaturito dalla liquidazione del mod. 730 non solo per pagare l’Imu, ma anche per pagare eventuali altre imposte con il mod. F24.

Una volta liquidata e trasmessa la dichiarazione ad opera del datore di lavoro o del Caf, il rimborso richiesto o le somme dovute saranno visualizzate sui cedolini dello stipendio dei dipendenti a luglio o sul rateo della pensione ad agosto, con il conguaglio da effettuarsi entro dicembre.

Qualora ci si dovesse rendere conto che la dichiarazione trasmessa è errata, è possibile inviare un mod. 730 integrativo entro il 25 ottobre 2014 con cui correggere le inesattezze. Come ultima possibilità, comunque, c’è sempre il mod. Unico integrativo, da presentarsi entro il 30 settembre, che, però, porterà come conseguenza il pagamento di sanzioni e interessi da calcolarsi sulla maggiore imposta calcolata.

 

 

Fisco, modello 730


Piero Corradini


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