Fiorentina, voglia di ribaltare il pronostico e bere in … Coppa Italia

Una delle più ricordate coreografie della curva Fiesole. Per la sfida con la Juve si attendono grosse sorprese
I tifosi viola sosterranno in massa la squadra all’Olimpico

ROMA – Scrosci di pioggia su Roma. Brividi sulla schiena dei tifosi della Fiorentina. Finale di Coppa Italia in salita per i viola di Montella. Ma a chi sostiene che il Napoli di quest’anno è favoritissimo perché non sbaglia mai le partitissime, ci piace ricordare la frase di un mito del pallone, Nereo Rocco, alla vigilia della finale di Coppa dei Campioni del 1963 che si giocava  a Wembley, a Londra. Di fronte il Milan del  giovanissimo Rivera e il Benfica della pantera Eusebio. “Paron, che vinca il migliore”, disse  il mitico tecnico inglese Stanley Ramsey.  “Sperem de no…”,  bisbigliò Rocco in dialetto triestino.  Il giorno dopo, una doppietta di Altafini rimontò il gol iniziale di Eusebio.

FINALI COPPA ITALIA

PEPITO – Ed eccoci al punto.  Il Napoli di Higuain, Callejon, Hamsik, Mertens pesa più della Fiorentina.  Che certamente non avrà il giocatore più in forma, Guillermo Cuadrado, che si fece ingenuamente ammonire nella semifinale di Firenze contro l’Udinese. E  può sperare nei benefici della benedizione del Papa per poter mandare in campo dall’inizio Pepito Rossi. Visto che Marione Gomez andrà in panchina, ma con zero probabilità di scendere in campo.

E allora? “Sperem” che non vinca il migliore, che venga ribaltato il pronostico. Del resto, una finale rappresenta sempre un’incognita. La storia del calcio è piena di  sorpresone. Dunque, senza andare a scomodare il Brasile che perse a Rio, contro l’Uruguay, la finale mondiale del 1950, con strascico di suicidi, basterà dire tutto può pesare sull’esito di una partita secca. Il problema, per la Fiorentina, sarà non sbagliare l’approccio ed evitare di essere schiacciata dal Napoli. Perché dopo tutto si assesta. E magari chi è partito alla grande può cominciare a perdere un po’ di fiducia.

MONTELLA – Vero che il Napoli ha vinto la sfida con la Fiorentina per il terzo posto in campionato, che dà diritto a giocare i preliminare di Champions. Ma è altrettanto vero che i due confronti diretti sono finiti alla pari: vittoria del Napoli a Firenze (con svista arbitrale annessa…) e successo dei viola in Campania. E Montella, napoletano di Castello di Cisterna, sa come arginare le mosse di Benitez. Azzardare tattiche e formazioni  diventa più difficile che scommettere sul risultato. Tutt’e due, Vincenzino nostro e Rafa loro, si sono guardati bene dal fare la minima anticipazione. Generosi nelle lodi reciproche, si sono chiusi nel riserbo e nelle formule mediche. State comunque certi che la Fiorentina schiererà i tre infortunati dell’ultimo momento:  Neto, Gonzalo Rodriguez e Borja Valero. Il Napoli avrà Higuain. Tutto il resto è da vedere. O da inventare.

Vittorie Coppa Italia per club

TROFEO – Montella, semmai, una cosa in più l’ha detta: vorrebbe regalare ad Andrea Della Valle il primo trofeo della sua ormai lunga gestione viola. Benitez si è schermito:  non è importante vincere la Coppa Italia per dare un senso alla stagione.  Pinocchio era  un dilettante?  Le quote di chi gestisce le scommesse (Snai) sono comunque chiare:  la vittoria viola è data a 3,30, quella del Napoli a 2,20. Per cui non resta che rispondere alla maniera di Rocco: speriamo che non vinca chi è considerato più forte. In trentamila, all’Olimpico, avranno il cuore gonfio di questa speranza.

Coppa Italia, Fiorentina, napoli


Sandro Bennucci

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