Aeroporti, la Regione vende le quote: fra Firenze e Pisa vincerà il mercato

Aeroporto, boom di passeggeri
L'aeroporto Galilei di Pisa
L’aeroporto Galilei di Pisa: il sindaco Filippeschi si oppone alla scelta di Rossi di cvendere le quote regionali

La novità è questa: la Regione Toscana si rende disponibile a vendere le azioni  che detiene nelle società che gestiscono gli aeroporti  di Firenze e Pisa. Che saranno acquistate  da Corporation America, ossia il gruppo che fa capo all’armeno-argentino Eduardo Eurnekian, attualmente alla guida di cinquanta aseroporti in tutto il mondo.  Morale? Dopo quattro anni passati ad accapigliarsi sul Pit (Piano integrato territoriale) della Piana fiorentina e a decidere chi, fra la fiorentina Adf e la pisana Sat, dovesse comandare nella futura holding, la politica fa un passo indietro. E le scelte saranno fatte secondo il mercato.  Come succede in ogni situazione in cui pesano gli equilibri economico finanziari.

E’ stato il governatore, Enrico Rossi, a volere la delibera che è già passata,  non senza scontri, dalle commissioni del Consiglio regionale. Una scelta obbligata. Tre anni fa (febbraio 2011), Rossi lanciò l’idea dell’integrazione fra i due aeroporti, contemporaneamente all’ipotesi di allungamento della pista di Peretola. Sono stati tre anni di guerra, capace di spaccare il Pd e la coalizione che governa la Toscana e di dimostrate l’incapacità della politica di fare il suo mestiere: cioè di trovare la felice sintesi nell’interesse collettivo. Cosa apparentemente semplice, ma che in questo Paese non avviene praticamente più.

Così, mentre il Consiglio regionale approvava il Pit con il mal di pancia (e solo perché Rossi aveva posto la fiducia minacciando la fine anticipata della legislatura) e si preparava a un’altra estate piena di nulla, si è fatto avanti il gruppo di Eurnekian. Che si appresta ad avere la maggioranza assoluta delle azioni di Adf e Sat, lanciando l’Opa che ora si dovrebbe concludere abbastanza rapidamente. La messa in vendita delle quote regionali  (16,899% del Galilei e %, 5,008% di Peretola) diventa decisiva.   E’ vero che ci sono resistenze e che il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi,  si appella allo stesso Rossi e al Pd affinchè il destino del Galilei non venga messo nelle mani di un signore che vive in Sud America e punta a fare business anche se ha manifestato la volontà di affidare il ruolo di amministratore delegato alla validissima Gina Giani, finora esemplare conduttrice del Galilei. Ma è altrettanto vero che la politica, soprattutto quella locale, è già in  fuorigioco. Anche perché sull’allungamento della pista di Peretola (fino a 2.400 metri, come prescrive l’Enac in base alle regole di sicurezza internazionali) deciderà il governo. Del resto, la Toscana può uscire dalla anche attraverso lo sviluppo aeroportuale – capace di portare,  secondo le ultime valutazioni,  qualche migliaio di  nuovi posti di lavoro –  ed evitando di favorire gli scali vicini e concorrenti: Bologna, Roma,  Genova.  Deciderà Eurnekian, integrando Firenze e Pisa secondo le esigenze di mercato.  E il Consiglio regionale vedrà finire il suo  pit  nello … stop.  Che non è una fermata, come in Formula 1: ma la fine di una corsa dove si è solo perso tempo.

galilei, regione toscana, vespucci


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
Scrivi al Direttore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080