Donna crocifissa, una morte in pochi minuti. Prende forma l’identikit del mostro

Via Cimitero di Ugnano
Via Cimitero di Ugnano
Via del Cimitero, a Ugnano: la sbarra sotto il cavalcavia dove è stato ritrovato il corpo di Andreea Cristina Zamfir

FIRENZE – Brutalmente seviziata, Andreea Cristina Zamfir è morta in pochi minuti. La sua è stata una terribile ma breve agonia. Le lesioni interne e un’emorragia le hanno provocato uno shock traumatico tale da causarne il decesso. Questo l’esito dell’autopsia sul cadavere della ragazza rumena di 26 anni, ritrovata morta lunedì 5 maggio sotto il cavalcavia dell’A1, in via del Cimitero a Ugnano. L’autopsia, svoltasi mercoledì 7 maggio all’ospedale di Careggi, è durata quasi 5 ore e deve essere ancora completata dall’esito di esami istologici e tossicologici.

LA SALIVA SUL NASTRO – Andreea Cristina si prostituiva occasionalmente, in maniera autonoma: è stata violentata e legata nuda a una sbarra orizzontale sotto il cavalcavia, con le braccia larghe, fissate tramite un nastro adesivo, nella posizione della crocifissione. Particolari forse decisivi per tentare di risalire all’identità di quello che appare sempre di più come un mostro delle prostitute, sono le tracce di saliva ritrovate sul nastro ospedaliero, strappato dall’uomo con i denti per legare alla sbarra la sua vittima. Nel caso di Andreea Cristina Zamfir il nastro adoperato dal maniaco è riconducibile all’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi: è di colore bianco e porta la scritta ospedaliera.

TRE CASI, STESSO DNA – I carabinieri del Racis (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) hanno individuato lo stesso dna per 3 episodi analoghi in cui a Firenze e a Prato un maniaco seriale ha aggredito e violentato, anche con sevizie, prostitute. Gli episodi sono del luglio 2011 a Prato, del marzo 2013 a Ugnano, dove due giorni fa è stata trovata la prostituta uccisa, e del 21 febbraio scorso a Calenzano. Il dna è stato ricavato dalla saliva che il maniaco ha lasciato sul nastro adesivo usato per bloccare le vittime, al momento di strapparlo con i denti. Slitta intanto il vertice fra le procure di Firenze e Prato, inizialmente previsto per domani 8 maggio. Il procuratore capo di Prato, Piero Tony, ha detto che la riunione fra gli inquirenti potrebbe forse svolgersi la prossima settimana.

ALTRI CASI SIMILI – Le sevizie e le agghiaccianti modalità di tortura praticate su Andrea Cristina Zamfir sarebbero state subite anche da altre prostitute. E forse, a ritroso nel tempo, nel corso di una decina d’anni. In nessun altro caso però la violenza era terminata con la morte della vittima. Emergono adesso, dopo la morte della ragazza rumena a Ugnano, altri episodi, forse 8, in luoghi di campagna isolati fra Ugnano, Firenze, Calenzano e Prato, di sevizie, stupri e violenze, con denudamento delle ragazze, legate poi con nastro adesivo e abbandonate. In un caso le violenze sarebbero state commesse in un campo a Bartoline di Calenzano, dove colpì il mostro di Firenze nel 1981.

L’IDENTIKIT – Si affina intanto l’identikit a cui stanno lavorando gli investigatori per dare un volto al maniaco. Adesso è caccia a un uomo italiano, di mezza età, sui 50-60 anni, di bassa statura, capelli molto corti. Una psicologa del Racis sarà a Firenze nelle prossime ore per interrogare di nuovo le prostitute che negli ultimi anni hanno denunciato di essere state aggredite, violentate e seviziate, più o meno con le stesse modalità subite da Andrea Cristina Zamfir. La psicologa dovrà parlare con le prostitute anche per realizzare un identikit del maniaco il più preciso possibile. Anche perché le varie denunce presentate agli organi di polizia sui vari episodi riporterebbero descrizioni dell’aggressore non esattamente uniformi.

GIOCO EROTICO – Un elemento per risalire al mostro delle prostitute sembra emergere dalle testimonianze rese ai carabinieri da alcune ragazze avvicinate da un cliente particolare. L’uomo ogni volta contrattava una prestazione sessuale chiedendo di praticare un gioco erotico, senza rivelare in cosa consistesse. Alla richiesta delle donne di sapere esattamente cosa intendesse, il cliente avrebbe risposto solo di mettersi nude e che eventualmente avrebbe loro detto dopo le sue intenzioni.

 

ARTICOLI PRECEDENTI

6 mag 2014 – Firenze, dopo la tragica fine della crocifissa scatta la caccia al mostro delle prostitute

5 mag 2014 – Firenze, trovata morta nuda e crocifissa sotto un cavalcavia

 

 

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Domenico Coviello

Giornalista

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