Nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio

Firenze, premio Filo d’Argento: ovazioni per il cardinale Piovanelli e per l’ex campione Baldini

di Redazione - - Cronaca, Cultura

Ercole Baldini (a sin.) mentre riceve il premio

Ercole Baldini (a sinistra) mentre riceve il premio

FIRENZE –  Nel Salone dei Cinquecento diciottesima edizione del Premio Filo d’Argento, manifestazione promossa dalla nota Associazione di Volontariato e dall’Amministrazione Comunale di Firenze. A far gli onori il consigliere della regione toscana Eugenio Giani affiancato da Giovanni Forconi, presidente regionale dell’ Auser «Associazione per l’autogestione dei servizi», assai dinamica in Toscana nel campo del volontariato e della solidarietà attraverso gli oltre quarantamila aderenti.

Ai dieci destinatari del riconoscimento, personalità tutte di indubbio prestigio e assai impegnate nelle rispettive professioni, è stata consegnata la medaglia in bronzo «Florentia Mater» a testimonianza di come anche la fase più matura della vita può essere ricca di entusiasmo, creatività,sano spirito competitivo. Tra i 170 eminenti personaggi che li hanno preceduti a Palazzo Vecchio, nelle passate edizioni, per ritirare il premio ne ricordiamo alcuni: Mario Luzi, Giorgio Saviane, Mario Monicelli, Arnoldo Foà, Carla Fracci, Nino Benvenuti, Margherita Hack, Gino Bartali.

I PREMIATI. A tirare la volata al gruppetto dei premiati è stato chiamato “l’elettrotreno di Forlì” , il vecchio campione di ciclismo Ercole Baldini, medaglia d’oro dilettanti alle Olimpiadi di Melbourne nel ’56 e campione del mondo due anni dopo a Reims; in eccellente forma  Silvano Piovanelli, ultranovantenne cardinale, che continua il  a tenere incontri e a pubblicare libri. Accompagnato dai suoi pallavolisti di allora ha ritirato il premio Aldo Bellagambi, l’allenatore della mitica Ruini mentre EugenioGeo” Bruschi, imprenditore di successo e giramondo dal “clic facile” ha tra l’altro ricordato all’uditorio che da pochi giorni è stato aperto al pubblico, a Pontassieve,il museo istituito a suo nome, al quale ha fatto dono del suo ricco archivio fotografico. L’architetto Marco Dezzi Baldeschi, noto non solamente per avere arricchito Firenze di edifici privati ed opere pubbliche ma anche per un suo complesso studio sulla trasformazione urbanistica subita dalla nostra città negli ultimi dieci lustri; Umberto Cecchi, giornalista, dal ’98 al 2002 direttore de “La Nazione”, attualmente presidente del teatro “Metastasio” di Prato. E ancora lo scenografo di moltissimi film tra i quali “Il Sorpasso”di Dino Risi,Enrico Fiorentini,che ora a Castiglioncello si dedica ad organizzare eventi e a curare la sua grande passione, la vela; Francesco Sabatini, linguista e filologo, presidente onorario dell’Accademia della Crusca e volto televisivo nella rubrica della RAI ”Le voci dell’italiano” ; la professoressa Flora Gestri Greco, una novantaquattrenne che sprizza vivacità da tutti i pori, da sempre impegnata nello studio e nella pubblicazione di opere sulla storia sociale della donna; l’artista fiorentino Roberto Ciabani, ideatore e realizzatore dell’opera che donò all’AUSER diciotto anni fa per farne il simbolo della manifestazione e che gli è stata assegnata in questa edizione, a riconoscimento della sua attività artistica.

[S.T.]

 

 

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