Mafia: ergastolo a D’Amato, il pescatore che fornì il tritolo per le stragi del ’93

FIRENZE – Confermata la condanna all’ergastolo per Cosimo D’Amato, il pescatore della provincia Palermo che fornì il tritolo per le stragi mafiose del 1993 a Roma, Firenze (quella dei Georgofili) e Milano, che aveva estratto da bombe e residui bellici in fondo al mare. Lo ha deciso oggi 7 luglio la 2ª sezione della Corte d’appello di Firenze, presieduta da Alessandro Nencini. Tra 90 giorni verranno depositate le motivazioni della sentenza.
La corte ha così accolto la linea della procura generale, che con i sostituti Giuseppe Nicolosi e Alessandro Crini avevano mantenuto confermato la richiesta dell’ergastolo come nel processo di primo grado, dove D’Amato era stato condannato dal Gup di Firenze il 23 maggio 2013 con rito abbreviato. La difesa aveva invece ribadito la richiesta di assoluzione ritenendo l’imputato estraneo alle stragi poiché non consapevole dell’utilizzo fatto del tritolo da lui recuperato, per la pesca di frodo.
D’Amato venne arrestato dal centro operativo Dia di Firenze nel novembre 2012, a seguito di indagini coordinate dalla Dda di Firenze sulla base di dichiarazioni del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, che riferì della consegna al clan Brancaccio dell’esplosivo per le stragi mafiose. D’Amato, cugino del boss Cosimo Lo Nigro, si è difeso dicendo che il tritolo da lui recuperato da ordigni bellici della Seconda Guerra Mondiale in fondo al mare serviva per la pesca di frodo e che comunque non sapeva per quale scopo servisse. Una linea non creduta dagli inquirenti e dai giudici. Oltre a dimostrare che D’Amato metteva a disposizione del clan Brancaccio il tritolo per le stragi, la Dia di Firenze aveva ricostruito immersioni e relative quantità di tritolo estratte dai residuati bellici, per una somma di circa una tonnellata nel biennio 1992-1994. Una quantità compatibile con le necessità delle stragi per cui il pescatore è stato condannato e ben superiore a quanto sarebbe stato sufficiente per semplici attività di pesca di frodo.
