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Sala 45

Firenze, Uffizi choc: chiudono sei sale. Riapertura prevista? Solo a primavera 2015

Sala dei Primitivi, Galleria degli Uffizi
Sala dei Primitivi, Galleria degli Uffizi

FIRENZE – Da martedì 22 luglio chiuderanno al pubblico sei sale della Galleria degli Uffizi. Quando riapriranno? A quanto pare soltanto nella primavera 2015, ossia fra non meno di otto mesi. Si tratta di alcune tra le più importanti sale della Galleria. Si tratterà di una chiusura temporanea – come è stato comunicato – al fine di  intervenire sugli  impianti di climatizzazione e di illuminazione.
Si tratta, in particolare, della sala 2, dedicata alle tre grandi Maestà di Cimabue, Giotto e Duccio di Boninsegna; della 3 e della  4 che ospitano rispettivamente le opere del Trecento senese e fiorentino; delle  sale 5 e 6 dedicate al Gotico Internazionale; e la 7 con i maestri del primo Rinascimento.
Sorprende che, proprio adesso, chiudano queste sale per motivi tecnici, cioè quando non sono passate che alcune settimane dall’apertura della sala 1 che andava a completare il percorso museale e alleggeriva la sala dei grandi Maestri del Duecento e del Trecento, Cimabue, Giotto e Duccio. Del resto non solo le sale che verranno chiuse contengono alcune delle opere cronologicamente più antiche e quindi, per questo, poste all’inizio del percorso museale, ma sono anche quelle più antiche dal punto di vista architettonico e museografico.

Sala 43
Sala 43

L’allestimento delle sale agli anni Cinquanta del Novecento e da allora non erano mai state ristrutturate. Si tratta di un intervento museografico datato, ma di grande interesse storico, che fu progettato da Carlo Scarpa, Ignazio Gardella e Giovanni Michelucci. La chiusura delle sale è ritenuta indispensabile al fine di eseguire – come scrive il comunicato della Soprintendenza – «complessi e delicati interventi per il miglioramento delle condizioni climatiche interne, con un nuovo trattamento dell’aria condizionata, e per una nuova illuminazione tramite un sistema che integra luce naturale e artificiale». E proprio il progetto di Scarpa aveva come momento importante della fruizione dello spazio e visione delle opere la scelta di una illuminazione particolare con l’apertura di altissime feritoie tra una stanza e l’altra con lo scopo di favorire lo spostamento delle opere maggiori e di mantenere un contatto visivo con il resto del percorso.
La riapertura delle sale, visto il complesso intervento, è prevista per la primavera del 2015 e tenendo in considerazione l’importanza delle opere esposte in quegli spazi è stato previsto di selezionare alcune delle opere per esporle temporaneamente nelle sale 43, 44 e 45.

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