Concordia, Rossi: «Che vadano via presto dalla Toscana». Duro attacco del presidente della Regione a Gabrielli

Enrico Rossi, governatore della Toscana
Enrico Rossi, governatore della Toscana

FIRENZE – «Vadano via presto dalla Toscana, gli auguro mare buono e un viaggio di pace. Però voglio che questa storia finalmente finisca». Così, con tutta la schiettezza che lo distingue, il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha replicato all’ultimo attacco del prefetto Gabrielli, capo della Protezione civile. Che lo aveva accusato, proprio oggi, 23 luglio, nel giorno della partenza della Concordia dal Giglio, di essere stato l’ultimo a porre problemi sulla destinazione di Genova come porto dove smantellare il relitto.

«Non condivido la scelta di Genova e sono molto stupito che il Governo e la Protezione civile se la siano fatta imporre da un privato», ha continuato Rossi, che, dopo un attimo di pausa, circondato da microfoni e telecamere venuti ad ascoltarlo sulla partecipazione toscana a Expo 2015, ha rincarato addirittura la dose: «Non capico perché si sia voluto aumentare di 5 volte il rischio per il nostro mare. Mi spiego: il viaggio dal Giglio a Piombino sarebbe durato un giorno. Per Genova serviranno, invece, 5 giornate e 5 nottate di navigazione che, ripeto, mi auguro, avvenga nel modo migliore e col vento favorevole. Ma perché, mi chiedo, c’è chi non si è curato del pericolo? La Regione Toscana ha sempre avuto a cuore il meraviglioso ambiente che è chiamata ad amministrare. Vorrei, per esempio, che si scongiurassero per sempre incidenti come quello della Concordia controllando la navigazione in mezzo al mare più delicato, quello che racchiude il Santuario dei Cetacei, attraverso un monitoraggio satellitare continuo. Mi auguro che, almeno in questo, il Governo Renzi accolga la proposta della Toscana».

Enrico Rossi non ha voluto partecipare al «teatrino» mediatico delle ultime ore della Concordia al Giglio. Ha fatto sapere che andrà nell’isola venerdì 25 luglio per fare un bilancio, insieme al sindaco Sergio Ortelli, delle condizioni dell’ambiente e dei cittadini alla fine di una vicenda che è durata quasi mille giorni. Una vicenda che prima ha fatto registrare la capacità di accoglienza e di altruismo degli abitanti del Giglio, che hanno aiutato i superstiti del naufragio aprendo loro case, alberghi e la chiesa, molto prima che arrivassero i soccorsi della Protezione civile. L’obiettivo della Regione, ha sottolineato Rossi, è quello di riportare l’isola alla sua bella normalità. «Che vadano via, che vadano via presto dalla Toscana», è l’augurio con il quale il governatore ha concluso il suo sfogo.

 

 

 

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Sandro Bennucci

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