Dal 25 luglio in scena il nuovo spettacolo

Monticchiello: con «Tempi veleniferi» il Teatro povero celebra i suoi 48 anni

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Uno spettacolo del Teatro povero di Monticchiello

Uno spettacolo del Teatro povero di Monticchiello

FIRENZE – Se non fosse per il «Teatro povero», ben pochi saprebbero dell’esistenza di Monticchiello, paesino di 150 anime in provincia di Siena. Invece ogni estate se ne parla grazie alla straordinaria idea che, negli anni Sessanta, qualcuno ebbe: trasformare tutti i residenti in attori teatrali, con pochi mezzi ma con molta buona volontà. Iniziarono col rievocare un episodio storico relativo al paese e da allora, di anno in anno, mettono in scena un lavoro diverso, preparandolo accuratamente durante i mesi che intercorrono tra uno spettacolo e l’altro.

Quest’anno, dal25 luglio al 14 agosto, va in scena lo spettacolo n° 48. Si intitola «Tempi veleniferi» e sarà allestito in Piazza della Commenda. Una sorta di macchina del tempo che trasporterà lo spettatore dal 1944 ai giorni nostri e infine in futuri possibili e ancora indistinti, ma tutti segnati dalla vitalità e dalla concretezza del mondo contadino.

«É stata una scelta compiuta dall’intero paese, che è la compagnia stessa del teatro – ha detto il regista Andrea Cresti presentando stamani l’evento a Firenze insieme al sindaco di Pienza (SI) Fabrizio Fè ed a Giampiero Giglioni della cooperativa Teatro povero -, per rappresentare la volontà di speranza e di consolazione nella cornice di una crisi apparentemente senza sbocchi».

Una cinquantina i personaggi in scena, spesso multiruolo, per una esperienza che come ha sottolineato Giglioni, va ormai ben oltre il teatro: «La cooperativa è ormai una vera e propria società di mutuo soccorso, in un paese di 150 anime senza servizi. Il nostro è l’unico punto di riferimento aperto ogni giorno, che offre dalle informazioni ai visitatori alle medicine a domicilio per i tanti anziani. E costruisce la realtà teatrale a partire dal quotidiano vissuto giorno dopo giorno».

Informazioni e prenotazioni: www.teatropovero.it

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