Idee da buon tempo antico animerannpo i 200 metri quadrati dello stand a Milano

Expo 2015, la Toscana vuol far colpo: con il buon vivere e il paesaggio da cartolina

di Niccolò Di Pietro - - Cronaca, Cultura, Economia

Il padiglione italiano alla Expo 2010 Shanghai Cina

Il padiglione italiano alla Expo 2010 Shanghai Cina

FIRENZE – Si avvicina Expo Milano 2015, l’esposizione universale che dal 1° maggio al 31 ottobre del prossimo anno ospiterà circa 20 milioni di visitatori, di cui 14 italiani e sei provenienti da paesi stranieri. Questa mattina, di mercoledì 23 luglio, è stata illustrata la presenza della Toscana all’interno del padiglione nazionale. Duecento metri quadri di superficie, un grande appartamento da arredare, per convincere il mondo ad investire nel nostro territorio. Il tema della manifestazione è «Nutrire il pianeta, energia per la vita».

TOSCANA- Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi suona la carica: «Una Toscana ‘bella ancora’, ma diversa dai soliti cliché. Una Toscana-laboratorio del buon vivere dove nutrire il corpo e l’anima, che si impegna ogni giorno perché il suo famoso stile di vita rimanga intatto e, contemporaneamente, sia al passo con i tempi, mantenendo il giusto equilibrio tra innovazione ed eredità secolare. Questo per sfatare l’idea che il Tuscan lifestyle sia solo la rendita ereditata da un glorioso passato e non il frutto di investimenti costanti in tutti i settori. Questa l’immagine della nostra regione che vogliamo comunicare al mondo in occasione di Expo 2015».

Eventi in collaborazione con i singoli territori. Ecco comparire messaggi promozionali di vari paesi, da San Gimignano a Carmignano, a Viareggio. I due assi portanti sono alimentazione e agricoltura. Lo ha detto l’assessore regionale ad agricoltura e foreste Gianni Salvadori. «Le parole d’ordine della Toscana in campo agroalimentare – ha detto l’assessore – sono qualità, identità territoriale, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente. Strettamente legato alla qualità dell’alimentazione e delle produzioni agroalimentari non può che esserci il tema dell’innovazione».

LE INIZIATIVE- Eccolo il programma della Toscana, ad oggi. Un concorso di idee chiamato Call for ideas per raccogliere le migliori buone pratiche già sviluppate e operanti in Toscana, da portare all’Expo 2015 come biglietto da visita dell’eccellenza regionale. Sono già 180 le proposte pervenute; il risultato della selezione sarà reso noto nel mese di ottobre 2014. Poi una Expo itinerante, un progetto per sperimentare un format promozionale, indirizzabile ai potenziali visitatori di Expo, con una piattaforma per l’acquisto on line dei prodotti. Una rete integrata con il sito di promozione delle attività turistiche della Toscana. In questo senso, saranno censiti vari percorsi enogastronomici esistenti, come cantine e strade del vino. Per integrare e valorizzare. E nel mondo delle App, non poteva mancare l’applicazione dedicata. Ecco poi #buonvivere.lab, serie di incontri su qualità della vita, economia della felicità, alimentazione e ricerca.

PROMOZIONE- Non manca il commento di Rossi sugli scandali emersi nel periodo di avvicinamento a Expo 2015. «Penso che

La cupola del Brunelleschi all'interno del padiglione italiano alla Expo di Shanghai

La cupola del Brunelleschi all’interno del padiglione italiano alla Expo di Shanghai

potremmo attrarre molto anche in Toscana da Expo. Questa volta abbiamo fatto bene il nostro mestiere, ci auguriamo che lo facciano anche altri». E così intanto si distribuiscono video promozionali di interviste a personaggi noti: Carlo Conti, Giorgio Panariello, Gabriele Lavia, Giovanni Veronesi, Lucia Poli. La Toscana come laboratorio del buon vivere, dove nutrire il corpo e l’anima.

Tante le idee sul piatto. Improntate all’imprescindibile fascino  della Dolce vita, stilema di cui volentieri noi italiani ci facciamo scudo. Alla Expo di Shanghai del 2010 il padiglione Italia fu uno dei più visitati. Spruzzi di vapore acqueo davano refrigerio alla folla che in fila attendeva accaldata di entrare; come succede nei bar del centro di Firenze. Al suo interno, una scala mobile portava il visitante dentro la cupola del Brunelleschi, quella linea curva che assomma il contorno di tutte le colline della Toscana. A Milano sarà il David di Michelangelo a rendere la Toscana protagonista. Al centro del padiglione nazionale comparirà una copia del ragazzone dell’Accademia, simbolo di Firenze e della ragione umana.

Toscana al centro dello stivale, anche nei 200 metri quadri del padiglione Expo. Le belle città migliorano la vita. Ed allora il nostro passato è un insegnamento perfetto. Così fu letto il tema dell’ultima Expo, quella di Shanghai, «Better city, better life». Con frotte di cinesi che in fila su una scala mobile entravano dentro la cupola del Brunelleschi, si disegnava il futuro del nostro paese. Sapremo oggi dare un contenuto alla meravigliosa occasione dell’esposizione universale? La sfida è tutta qui.

 

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