«Notte della memoria» domenica 3 agosto al Giardino di Boboli

Ponti distrutti a Firenze nel 1944: una serata per ricordare

di Cristina Degl'Innocenti - - Cultura

I ponti di Firenze, 1944

I ponti di Firenze, 1944

FIRENZE – Domenica 3 agosto saranno settanta anni da quella tragica notte del 1944 che vide, uno a uno, saltare i ponti di Firenze a esclusione del Ponte Vecchio che all’ultimo momento fu risparmiato, per espresso volere di Hitler. Per ricordare quella notte e commemorarla sarà dedicata una serata a cura della Direzione del Giardino di Boboli e dell’Arca Azzurra Teatro che avrà luogo alle 21 nel Piazzale della Meridiana del Giardino di Boboli.

Sarà presentata un’azione teatrale e al tempo stesso una cronaca dei giorni che precedettero e seguirono la liberazione di Firenze, accompagnata da proiezioni di immagini fotografiche e filmografiche, letture di documenti storici per buona parte inediti o provenienti da altri archivi storici.

La distruzione dei ponti di Firenze, delle case e delle strade vicine fu indubbiamente uno dei momenti più terribili per la storia di Firenze della cultura mondiale. Soprattutto drammatica la  cronaca dei fatti e delle distruzioni come quella del Ponte a Santa Trinita, capolavoro tardo rinascimentale, costruito su disegno di Michelangelo, che cedette solo al terzo tentativo degli artiglieri tedeschi di farlo saltare in aria. Un’opera tanto importante per Firenze che dopo la guerra volle ricostruirlo come era stato.

I ponti di Firenze furono minati e fatti saltare dalle truppe tedesche in ritirata al fine di coprirsi le spalle e ritardare l’avanzate degli alleati e dei partigiani sulla città. In quei tragici giorni che seguirono la popolazione dei quartieri che si trovavano intorno all’area di Ponte Vecchio e di qua e di là d’Arno si rifugiarono sotto i loggiati del Cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti.

Molti i nomi importanti che vi trovarono ospitalità. Tra questi il critico d’arte Roberto Longhi, la scrittrice Anna Banti, Ugo Procacci, futuro soprintendente ai Monumenti di Firenze che salvò il patrimonio artistico fiorentino dopo l’alluvione del 1966. Dai ricordi dell’architetto Nello Baroni emergono i momenti cruciali di quei giorni. Ancora una volta, come è stato più volte sottolineato stamani nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa dal Soprintendente Cristina Acidini e da Matteo Ceriana, Direttore ad interim del Museo del Giardino di Boboli, ideatore dell’iniziativa, il patrimonio artistico di Firenze seppur fortemente ferito accolse e protesse la vita di molte persone.

Notte della memoria
3 agosto 2014
Piazzale della Meridiana del Giardino di Boboli – Firenze
ore 21
Ingresso libero da Piazza Pitti, Cortile dell’Ammannati

Programma della serata
– «Sotto i ponti di Firenze» dal documentario «Toscana 1929» (Istituto Luce – Cinecittà S.r.l. (film);
– Da «Le veglie di Pitti» e «Artemisia» di Anna Banti (lettura di Ivano Bini);
– «Firenze 1944. Un film basato sul documentario sonoro di Amerigo Gomez e Victor De Sanctis» di Massimo Becattini e Renzo Martinelli, prodotto da Film documentari d’arte per l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, 2010 (suoni e voci);
– «Agosto ’44 La Notte dei Ponti» di Ugo Chiti e Massimo Salvianti, a cura dell’Arca Azzurra Teatro (spettacolo teatrale, prima parte);
– «Le Mine» di Francesco Berti (lettura);
– «Era il 3 agosto» di Salvatore Emanuele (lettura);
– «Diario dei cinquemila» di Nello Baroni (lettura);
– «Agosto ’44 La Notte dei Ponti» di Ugo Chiti e Massimo Salvianti, a cura dell’Arca Azzurra Teatro (spettacolo teatrale, seconda parte);
– «Firenze fra due fronti» tratto da «Viaggio in Italia» di Cecil Day Lewis (lettura);
– Immagini delle esplosioni del 3 agosto 1944 di Alberto Innocenti tratte dal film documentario «Via dei Pecori n.6»di Mario Spiganti e Daniela Batolini, per concessione dell’Archivio Banca della Memoria di Poppi dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino (film);
– «Agosto ’44 La Notte dei Ponti» di Ugo Chiti e Massimo Salvianti, a cura dell’Arca Azzurra Teatro (spettacolo teatrale, terza parte);
– «Dov’era e com’era. La ricostruzione del Ponte Santa Trinita di Firenze» con regia di Riccardo Melani e Bernardo Seeber, testo di Riccardo Gizdulich (film documentario).

Arca Azzurra Teatro, attori; Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci.

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