Come cambia il panorama amministrativo

Toscana: elezioni il 12 ottobre per la Città metropolitana di Firenze e le nuove province

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

La sede della Provincia di Firenze a Palazzo Medici Riccardi

La sede della Provincia di Firenze a Palazzo Medici Riccardi

FIRENZE – In vista delle elezioni del Consiglio Metropolitano di Firenze, la Provincia ha comunicato che le liste di candidati devono essere presentate all’Ufficio Elettorale presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia – via Cavour, 7/r – Firenze – Domenica 7 settembre 2014 dalle 8 alle 20 e Lunedì 8 settembre 2014 dalle 8 alle 12. Sulla base delle attestazioni pervenute dai 42 Comuni della Città Metropolitana di Firenze l’Ufficio elettorale ha individuato in 688 il numero complessivo ed effettivo degli aventi diritto al voto nelle elezioni che si svolgeranno domenica 28 settembre 2014.

Ma non ci si prepara al voto solo a Firenze.

Tra il 28 settembre e il 12 ottobre, in date differenti da provincia a provincia, si svolgeranno le prime elezioni con sistema di secondo livello per i Presidenti di Provincia e i Consigli provinciali di 64 province e per i Consigli metropolitani di 8 Citta’ metropolitane.

PROVINCE – Per quanto riguarda le 64 Province che andranno a elezione (in Toscana il 12 ottobre tutte, tranne Firenze e Lucca) , le elezioni per il Presidente della Provincia e i consiglieri si terranno, a seconda della regione di appartenenza, tra il 28 settembre e il 12 ottobre. Sono elezioni effettuate con sistema di secondo livello per i Presidenti di Provincia e i Consigli provinciali di 64 province e per il Consigli metropolitani di 8 Citta’ metropolitane. Saranno dunque i Sindaci – ricordano in una nota congiunta Anci e Upi – ad assumere la guida delle nuove Province, portando a compimento una prima parte della riforma prevista dalla legge 56/14, quella che introduce in Italia il voto di secondo livello, un modello innovativo di governo.

AMMINISTRATORI – Saranno  986, invece di 2.500, i nuovi amministratori che dovranno essere eletti: 64 Presidenti di Provincia, 760 consiglieri provinciali e 162 consiglieri metropolitani. Per quanto riguarda le Citta’ metropolitane, Milano, Bologna, Genova, Firenze e Bari voteranno il 28 settembre; Roma il 5 ottobre; Torino e Napoli il 12 ottobre. Ad assumere la carica di sindaco metropolitano saranno di diritto i Sindaci del Comune capoluogo mentre ad essere eletti saranno i Consiglieri metropolitani, votati tra i Sindaci e i Consiglieri in carica dei Comuni della Provincia ed eletti dai Sindaci e i Consiglieri dei comuni della provincia.

CITTA’ METROPOLITANA – La città metropolitana deve essere concepita e strutturata come l’istituzione di governo di area vasta per le strategie territoriali e il coordinamento delle politiche comunali. Le sue funzioni si pongono, quindi, per lo più al livello della pianificazione generale, della programmazione, degli indirizzi, del coordinamento di tutta una serie di attività di competenza degli enti locali. Tuttavia, per determinarne  il quadro completo, si dovrà attendere il processo di riordino che Stato e Regioni dovranno effettuare in base alla Legge Delrio.

STATUTO –  Un ruolo importante avrà anche lo Statuto della città metropolitana, ancora da definire. Quest’atto fondamentale dovrà dedicare una particolare attenzione a strutturare la città metropolitana in modo da prevedere le dovute forme di flessibilità organizzativa e funzionale che consentano, come opportunamente indicato dalla legge, “forme di organizzazione in comune, eventualmente differenziate per aree territoriali” nonché la possibilità che “mediante convenzione che regola le modalità di utilizzo di risorse umane, strumentali e finanziarie, i comuni e le loro unioni possano avvalersi di strutture della città metropolitana, e viceversa, per l’esercizio di specifiche funzioni ovvero i comuni e le loro unioni possano delegare il predetto esercizio a strutture della città metropolitana, e viceversa” . Nello statuto dovranno essere regolati, fra l’altro, le modalità e gli strumenti di coordinamento dell’azione complessiva del territorio metropolitano, la disciplina dei rapporti tra i comuni e le loro unioni e la città metropolitana in ordine all’esercizio delle funzioni metropolitane.

FASI AVVIO – Ricapitoliamo anche le fasi fissate dalla legge per l’avvio della città metropolitana:
– Elezione e insediamento, entro il 30 settembre 2014, del consiglio metropolitano; insediamento della conferenza metropolitana costituita da tutti i sindaci dei comuni facenti parte della città metropolitana.

– Approvazione da parte del consiglio metropolitano entro il 31.12.2014 dello statuto, nel rispetto del procedimento che demanda alla conferenza metropolitana il potere “di adottare o respingere lo statuto e le sue modifiche proposti dal consiglio metropolitano con i voti che rappresentino almeno un terzo dei comuni compresi nella città metropolitana e la maggioranza della popolazione complessivamente residente.”

– Subentro in data 1 gennaio 2015 della città metropolitana alla provincia omonima con successione in tutti i rapporti attivi e passivi e nell’esercizio delle funzioni; assunzione delle funzione proprie della città metropolitana. Assunzione alla predetta data da parte del sindaco del comune capoluogo delle funzioni di sindaco metropolitano.

In caso di mancata approvazione entro la data di avvio della città metropolitana resta in vigore lo statuto della provincia.

 

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: