Ripresa economica: professioni emergenti e professioni in declino

La sede Isfol
La sede Isfol

I fabbisogni occupazionali cambiano in base alle congiunture economiche. Professioni ora molto ricercate potrebbero non esserlo più nel medio termine. Per questo è importante conoscere le tendenze che regolano l’universo del lavoro. Per studiare i movimenti della domanda e gli sbocchi professionali è utile consultare le previsioni dell’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) sui fabbisogni occupazionali. Vediamo nel dettaglio i lavori in ascesa e le professioni in declino.

IN ASCESA
Le professioni a maggior crescita occupazionale dovrebbero, secondo i dati Isfol, determinare circa il 70% del totale delle nuove posizioni occupazionali previste per il 2015. Tra queste vi sono lavori a bassa qualifica, come personale addetto ai servizi di igiene e pulizia, professioni a media qualifica come personale di segreteria, esercenti, addetti alla ristorazione, esercenti delle vendite all’ingrosso e personale ad elevata specializzazione come tecnici delle scienze quantitative fisiche e chimiche, tecnici delle attività finanziarie ed assicurative e specialisti in scienze giuridiche. Vediamone in dettaglio alcune, tenendo presente che già in passato abbiamo fornito indicazioni per altre.
FABBRO: Fabbri ferrai costruttori di utensili ed assimilati passeranno nel 2015 dall’1,1% sull’occupazione totale all’1,3%. Dunque una professione in risalita.
SPECIALISTA EDUCAZIONE/FORMAZIONE: Altri specialisti dell’educazione e della formazione (insegnanti di sostegno). Ad elevare la quota dallo 0,3% allo 0,4% del 2015 saranno soprattutto i consulenti della formazione.
SPECIALISTA SCIENZE GIURIDICHE: In aumento la quota occupazionale per gli specialisti in scienze giuridiche, da giudici e/o avvocati a impiegati in uffici legali.
PERSONALE QUALIFICATO SERVIZI SANITARI: Professione che mantiene il trend positivo e la quota occupazionale allo 0,8% sul totale.
TECNICO FINANZIARIO/ASSICURATIVO: Incremento di un decimale anche in questo ambito, dall’1,2% all’1,3%.

IN DECLINO
Tra le professioni in declino prevalgono le classi professionali con qualifica medio- bassa legate all’industria manifatturiera (lavorazione di metalli, tessile e abbigliamento) e all’agricoltura. In particolare, secondo le previsioni Isfol, le maggiori riduzioni dovrebbero riguardare gli operai addetti a macchine di lavorazioni metalliche e per prodotti minerali e i conduttori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli, gli artigiani ed operai specializzati della lavorazione del cuoio, delle pelli e delle calzature ed assimilati. Vediamo anche alcune di queste in dettaglio.
OPERAIO LAVORAZIONI METALLICHE/MINERALI : Riguarda gli operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali. La quota occupazionale è destinata a scendere nel 2015 dallo 0,5% sul totale allo 0,3%.
ARTIGIANI/OPERAI POLIGRAFICI/FOTOGRAFICI : Si tratta di quegli artigiani ed operai specializzati nelle attività poligrafiche e dei laboratori fotografici. La quota occupazionale per questo tipo di professioni è destinata a scendere dallo 0,3% del 2010 allo 0,2% del 2015.
OPERAIO TESSILE: Operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni ed assimilati. Quota in discesa dallo 0,6% sul totale allo 0,5%.
ADDETTO STOCKAGGIO : Personale addetto alla gestione degli stock, degli approvvigionamenti e alla gestione amministrativa dei trasporti. Quota in calo dall’1,1% allo 0,9%.
MANAGER PUBBLICO: Dirigenti generali, dirigenti superiori, primi dirigenti dell’amministrazione statale ed equiparati. Sarà il tetto salariale a 230.000 euro imposto di recente, ma la quota è destinata a scendere dallo 0,3% allo 0,2%.
Dunque, giovani e meno giovani in cerca d’occupazione, riflettete su queste previsioni e queste opportunità prima di fare le vostre scelte.

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