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Firenze, sequestrate false borse di lusso destinate ai venditori abusivi

Guardia di Finanza Firenze
Operazioni della Guardia di Finanza a Firenze contro la contraffazione

FIRENZE – Erano borse destinate ai venditori abusivi del centro di Firenze, presenti con i loro «lenzuoli> nelle principali strade e piazze cittadine. Pronti a scappar via all’arrivo della prima pattuglia delle forze dell’ordine, ma per tornare poco dopo allo stesso posto.

Questa volta i militari del Gruppo di Firenze della Guardia di Finanza, pedinando alcuni venditori abusivi, sono risaliti ad un «grossista» (il cosiddetto «capomaglia»), l’anello di congiunzione tra i produttori/importatori di merce contraffatta ed i venditori abusivi. Questi, attraverso vari canali e secondo le richieste del mercato del falso, si procurano la merce contraffatta e la stipano in abitazioni prese in affitto soprattutto nel centro citta, vicino ai luoghi di smercio, per rifornire prontamente e costantemente i venditori.

In questo caso il capomaglia, un 44enne cittadino originario del Senegal con regolare permesso di soggiorno, aveva all’interno della propria abitazione a Firenze, 89 false borse «Louis Vuitton», «Burberry» e «Chanel» provviste di ogni corredo, come custodie in flanella, etichette cartacee, lucchetti). L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria fiorentina per commercio di prodotti contraffatti.

Analoghe operazioni sono state portate a termine, nei giorni scorsi, dai «Baschi Verdi» della Finanza. In una ditta di articoli di pelletteria a Sesto Fiorentino, gestita da una cittadina cinese di 48 anni, sono state trovate 305 borse e 231 portafogli del marchio «Y not?». Le borse erano stoccate in un magazzino ed alcuni modelli esposti in vetrina dell’adiacente negozio. Denunciata la titolare.

Sempre ad opera delle pattuglie dei Baschi Verdi, è stato intercettato un furgone condotto da un cittadino cinese 48enne, titolare di una ditta di commercio all’ingrosso di articoli in pelle, che trasportava 350 borse false «Piero Guidi». Il conducente è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di produzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

Un colpo alla contraffazione che complessivamente ha portato al sequestro di oltre 1100 pezzi tra borse, portafogli e accessori. Tutti peraltro di buona qualità, ma «semplicemente» falsi.

 

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