Destinati alle nuove tecnologie e al risparmio energetico

Toscana: bando da 50 milioni per imprese e ricerca

di Niccolò Di Pietro - - Economia, Politica

Sono 1400 le piccole imprese toscane che hanno avuto accesso al microcredito

FIRENZE – Oltre cinquanta milioni di euro in arrivo dalla regione Toscana, per nuove tecnologie e risparmio energetico. E’ il bando approvato per finanziare progetti di ricerca, in ambito di nuove tecnologie del settore energetico, con particolare riferimento al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili, e di piattaforma tecnologica integrata per l’optoelettronica, fotonica, Ict (le tecnologie dell’informazione e della comunicazione), robotica e le altre tecnologie abilitanti connesse.

BANDO Degli oltre 51 milioni stanziati, 21 e 440 mila euro derivano dai fondi Par Fas (programma attuativo regionale fondo aree sottoutilizzate) di regione Toscana e saranno utilizzati per contributi a fondo perduto finalizzati ad attività di ricerca realizzate dalle università e dagli altri organismi di ricerca, pubblici e privati, operanti in Toscana. Altri 29 milioni e 700 mila euro, a valere suoi fondi Far (fondo agevolazioni ricerca) messo a disposizione dal ministero dell’istruzione, andranno per attività di ricerca realizzate da imprese operanti sul territorio regionale (quindici milioni saranno destinati a titolo di finanziamento a credito agevolato e i restanti 14,7 a titolo di contributo a fondo perduto).

PARTENARIATI Attenzione alle sinergie. Si vuole incentivare la ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo di sperimentazioni realizzate in modo congiunto, da imprese e organismi di ricerca. È quanto conferma l’assessore Bobbio quando individua i tre obiettivi del bando: «Favorire la collaborazione tra imprese e sistema della ricerca per elaborare progetti capaci di rispondere alle esigenze di innovazione e competitività, agevolare lo scambio di conoscenze e competenze tra imprese incentivando aggregazioni, favorire le ricadute occupazionali e sulla competitività del sistema produttivo toscano». Sono previsti partenariati, mediante la costituzione di specifiche Ats (associazioni temporanee di scopo), composte da non più di cinque imprese, fra cui almeno una di piccole o micro dimensioni e da organismi di ricerca. Il capofila delle Ats deve necessariamente essere scelto tra le imprese. Il bando si svilupperà attraverso due linee d’azione: nella linea A il costo dei progetti deve essere compreso fra 1 e 3 milioni di euro e le Ats devono essere composte da sole piccole medie imprese in collaborazione con almeno un organismo di ricerca. Nella linea B il costo dei progetti sale fra i 3 e i 15 milioni di euro; qui le Ats sono composte da grandi imprese con Pmi in collaborazione con almeno un organismo di ricerca.

 

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