Verso il voto dell'aula

Toscana, piano sanitario: sarà approvato a novembre. Mugnai (FI): «È una farsa»

di Redazione - - Cronaca, Politica

E' polemica in Consiglio regionale dopo la pubblicazione del rapporto Mes sulla sanità in Toscana

Polemica in Commissione sanità: a giorni il varo del piano sanitario

FIRENZE – Il nuovo piano sanitario della Regione Toscana, ancora da approvare quasi al termine della legislatura, sarà portato in aula, al Consiglio regionale, a inizio novembre. La prossima settimana sarà licenziato in Commissione. Lo ha fatto sapere oggi 23 ottobre il presidente della Commissione sanità, Marco Remaschi (Pd).

Oggi la Commissione ha concluso l’iter, durato due mesi, di esame del piano, atteso ormai da anni. Nel corso dei lavori il vicepresidente della commissione Stefano Mugnai (Fi) ha annunciato di abbandonare la seduta in segno di imbarazzo per la riorganizzazione della sanità, con la riduzione delle Asl, annunciata nei giorni scorsi dal governatore Enrico Rossi, ma che non è contemplata nel nuovo piano regionale.

Remaschi ha replicato dicendo di «comprendere la posizione di Mugnai in merito alle dichiarazioni del presidente Rossi nella giornata di domenica, non tanto sul Piano sanitario quanto sulla riorganizzazione della sanità toscana, ragionamento che nasce dal provvedimento governativo che avrà ricadute sulle Regioni. Ma resta fermo all’interno della maggioranza lo sforzo di rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini».

Per Remaschi «sulla riorganizzazione delle Asl, della rete ospedaliera e del territorio, sapremo dare un contributo importante e intelligente, perché è su questi aspetti che passa molto della sanità del futuro: i lavori della nostra commissione, per presenza e contributi da parte di tutti, ne sono una prova».

Duro Mugnai: «Sono in imbarazzo – ha spiegato – in quanto membro di una commissione che in quattro anni ha esaminato e approfondito due bozze di piano sanitario per ritrovarsi per le mani, oggi, una bozza che non solo è vecchia, e lo era già, ma dopo domenica è frolla. Che si fa, qui? Si continua a dibattere emendamenti su un piano che non sarà questo come nulla fosse? Senza avere ascoltato nessuno della giunta se non nelle interviste televisive?». «Qui ne va della dignità della commissione che in questi anni ha lavorato con serietà» ha concluso.

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