Manifestazioni a Roma, Milano e Palermo.

#NonStiamoSereni: la protesta dei pensionati contro Matteo Renzi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

Manifestazioni dei pensionati

Manifestazioni dei pensionati

#NonStiamoSereni, i pensionati vogliono delle risposte, perché di promesse non si vive. È lo slogan con cui oggi i pensionati hanno protestato nella giornata nazionale di mobilitazione unitaria dei sindacati di categoria Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uil-Pensionati. Manifestazioni in teatri di 3 città: a Milano, Palermo e Roma. I sindacati dei pensionati incalzano il governo ricordando, negli slogan delle tre manifestazioni, una serie di promesse che attendono una risposta. ‘Questo governo ha promesso più equità’, sottolineano chiedendo ‘meno tasse anche ai pensionati’ perché ‘la vita è uguale per tutti’. Una delle richieste al governo è l’estensione anche ai pensionati del bonus da 80 euro. E ancora, tra le promesse per le quali si chiede una risposta, ‘risorse per la cura’, ‘meno sprechi’, ‘più welfare’.

ROMA – La manifestazione principale si è tenuta a Roma; nella sala all’auditorium di viale della Conciliazione 1800 pensionati hanno manifestato a Renzi la loro delusione per essere rimasti ai margini della manovra economica. ‘Di promesse non si vive #nonstiamosereni, i pensionati voglio risposte’, recitava il cartello di benvenuto sulle porte dell’auditorium. Presenti anche i leader generali dei tre sindacati, Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo. Al centro della manifestazione, che contemporaneamente si è svolta anche a Palermo e a Milano, la richiesta al governo di politiche a sostegno dei pensionati e degli anziani, a partire dall’estensione del bonus di 80 euro fino al fondo per la non autosufficienza dal plafond ulteriormente decurtato dal governo Renzi. I pensionati temono inoltre che la logica dei tagli lineari ai danni degli Enti locali effettuati dalla legge di stabilita’ possa ridurre ulteriormente i già scarsi servizi di welfare e di assistenza agli anziani. Serve una lotta vera agli sprechi ma sopratutto ai privilegi con cui finanziare lo sviluppo, il lavoro e l’occupazione scandiscono sollecitando un taglio del peso fiscale: misure ormai indispensabili, dicono in coro Cgil,Cisl e Uil, per ridare ai pensionati una vita dignitosa.

CAMUSSO – A Roma Susanna Camusso ha denunciato che il governo non ha mantenuto le promesse fatte ai sindacati e non ha dato nessuna risposta sul tema dei redditi e dei servizi per una categoria che è «sempre più povera e in difficoltà. Il governo ha fatto delle promesse – ha detto – ha promesso che avrebbe allargato il bonus, ma non ha rispettato queste promesse». La leader della Cgil ha ricordato che «da tempo, giustamente, i pensionati rivendicano che torni un meccanismo di rivalutazione delle pensioni che permetta loro di affrontare il costo della vita. Quindi e’ iniziata una stagione di mobilitazione perché ci siano delle risposte a una parte che sta diventando sempre più povera e in difficoltà. Mi sembra – ha proseguito – che la legge di stabilità sia davanti a tutti e non contenga nessuna risposta positiva ai pensionati e alla loro condizione ne’ sul piano del reddito ne’ sul piano dei servizi ne’ su quello delle politiche sociali anche se ieri il governo ha cercato di rimediare alla solita figuraccia nei confronti dei disabili».

MILANO – A Milano la segretaria nazionale dei pensionati della Cgil, Carla Cantone si è rivolta direttamente al premier Renzi definendosi «molto arrabbiata: la prima richiesta che facciamo – ha detto a margine dell’assemblea – è il lavoro per i nostri figli e i nostri nipoti, vogliamo risposte su giustizia sociale, assistenza e sanità. Vorremo vedere tutelate – ha aggiunto Cantone – le nostre pensioni visto che e’ stato perso fino al 30% del potere d’acquisto. Noi non siamo sereni – ha sottolineato citando lo slogan della manifestazione – anzi siamo molto arrabbiati e per questo chiediamo una contrattazione alle forze politiche, che sia il governo ma anche le Regioni e i Comuni, perché si possono dimenticare di ridurre l’assistenza, il welfare e la sanità perché ci sono i tagli lineari – Noi – ha concluso – non lo permetteremo». Si richiede perciò un nuovo incontro per riaprire il confronto e cercare uno spazio in una legge di stabilità che sarebbe poco attenta ai problemi dei pensionati.

PALERMO – «Questo governo non tratta più, parla solo con il potere e con Confindustria e questo non è di sinistra». Lo ha detto il segretario generale della Uil pensionati Romano Bellissima a Palermo. L’iniziativa nel capoluogo siciliano si è svolta al teatro Politeama, dove sono intervenuti 1.500 manifestanti da tutta l’isola e delegazioni di pensionati arrivate anche da Puglia, Calabria e Basilicata. «Ci sono oltre 3 milioni di pensionati, secondo gli ultimi dati dell’Istat che vivono al di sotto della soglia media di povertà e si prevede una crescita del 20 percento quest’anno – ha aggiunto Bellissima – mentre il governo segue la strada della propaganda e non dei bisogni di cittadini e pensionati. Serve una legge sulla non autosufficienza per evitare che ci siano situazioni in Italia a macchia di leopardo con famiglie e pensionati che in alcune regioni hanno servizi e in altre siano abbandonati».

I pensionati tornano dunque, a ragione, sul sentiero di guerra. Si sentono dimenticati, vilipesi, sfruttati da questo governo che li utilizza, quando serve, come bancomat. Chiedono maggiore attenzione ai loro bisogni vitali e invitano Renzi a non ascoltare solo gli industriali e i poteri forti, ma di dare ascolto anche alla voce dei più deboli, di dimostrare cioè che il suo è veramente un governo di sinistra.

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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