I cinque consigli per farsi tatuare

Apre la «Florence Tattoo Convention»: tre giorni di tatuaggi per tutti i gusti

di Niccolò Di Pietro - - Cronaca, Eventi

Matt Gone sarà presente con i suoi tatuaggi alla Florence tattoo convention

Matt Gone sarà presente con i suoi tatuaggi alla Florence tattoo convention

FIRENZE – Arriva venerdì 7 novembre, alla Fortezza da Basso, la Florence tattoo convention e Firenze si riscopre capitale per un fine settimana. Firenze città d’arte e i numeri raccontano quello che è in grado oggi di attirare pubblico nel capoluogo toscano. È la settima edizione della mostra sul tatuaggio, presenti protagonisti della scena internazionale. C’è Matt Gone, celebre per avere il 99 per cento del corpo tatuato. Della sua passione ha fatto un lavoro e oggi gira il mondo per mostrare i suoi dipinti personali. La kermesse si chiuderà domenica 9 novembre. Presente il maestro giapponese Shige e trecento tatuatori da tutto il mondo. Spazio per chi vuole avere impresso sul corpo un ricordo della kermesse ed anche alle conferenze a tema. Si vedranno tatuatori che utilizzano ancora i metodi tradizionali, come quello cosiddetto «a bacchetta»: tra gli ospiti di questa sezione Colin Dale. Da lui una dimostrazione con l’antica tecnica. Tra i seminari ecco quello dell’antropologo Lars Krutak che illustrerà tatuaggi tribali dal significato spirituale e magico della tribù Naga in India. Fra le stelle, da citare Yomico Moreno dal Venezuela. E gli italiani? Alex De Pase, Billi Murran, Marco Galdo, Stizzo, Genziana e Vlady. Gone si racconta, attraverso la scacchiera che ha tatuata sul viso: «È diventata una passione a sedici anni e ora per me è un lavoro. Io vado in giro per il mondo a mostrare i miei tatuaggi».

SALUTE La Toscana è terra di tatuati, la Convention attira il grande pubblico internazionale. «In Toscana – segnala Fabio Roggiolani, presidente della commissione sanità del consiglio regionale – con una legge del 2004 e il successivo regolamento, siamo riusciti a creare un ottimo equilibrio in un settore sempre più di moda come quello dei tatuaggi e del piercing: tuteliamo la salute degli utenti ma non penalizziamo gli operatori e abbiamo creato con loro un rapporto positivo». Base legislativa efficiente, successo assicurato. La Toscana è stata la prima regione in Italia ad emanare una legge di settore. Non a caso la provincia conta cinquanta negozi di tatuaggi, distribuiti sull’intero territorio; a Firenze sono venti. È boom del fenomeno. Più 47 per cento di nuovi negozi dal 2013 e più 22 nell’ultimo anno. Il tatuaggio è passato da simbolo dell’anticonformismo al «dove vai se non ce l’hai». Alessandro Vittorio Sorani, vicepresidente vicario di Confartigianato e amministratore di Confartis, spiega: «Una conseguenza anche della trasformazione culturale del tatuaggio che da simbolo di illegalità, emarginazione e sottocultura è diventato fenomeno quasi di massa. Basti pensare che è tatuato il 7,5 per cento degli adolescenti italiani e oltre il venti per cento di tutti i maggiorenni». Confartis è l’agenzia formativa che, dal 2007, ha laureato oltre 150 tatuatori provenienti da tutta Italia con l’apposita qualifica professionale, obbligatoria per legge per poter esercitare la professione. «Un percorso teorico-pratico (220 le ore a bottega) fondamentale – prosegue Sorani – perché la pratica del tatuaggio è del tutto sicura solo se eseguita da tatuatori professionisti qualificati.

A Firenze, anche grazie alla nostra attività formativa, ci sono eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale. Qui tutti gli studi rispettano gli standard igienico-sanitari previsti dalla legge, con particolare attenzione alle modalità di sterilizzazione dello strumentazione e delle attrezzature, ma gli abusivi sono in crescita. Non solo danneggiano gli operatori onesti, ma, cosa ben più grave, mettono in pericolo la salute dei clienti». La pratica del tatuaggio è dunque del tutto sicura per la salute? Nel dubbio, ecco intanto i cinque consigli di Confartigianato: evitare tatuatori improvvisati in casa, recarsi solo dai professionisti iscritti all’albo artigiani della Camera di commercio che operano in centri specializzati riconosciuti dalla normativa regionale (solo questi sono autorizzati e possono assicurare la sterilizzazione del materiale utilizzato e la massima qualità dei pigmenti e delle attrezzature), accertarsi che il tatuatore sia artisticamente competente, consigliarsi con il tatuatore per una scelta consapevole, seguire con attenzione le indicazioni post tatuaggio fornite dallo stesso tatuatore.

TENDENZE Cresce la moda del tatuaggio. Ma chi è il tatuato tipo fiorentino? È uomo, sulla trentina e sulla pelle vuole segni tribali. In aumento anche la richiesta femminile. Il punto del corpo più disegnato? Le braccia per gli uomini e la nuca per le donne, per lo più arredata con fiori. Molte anche le donne vestite di nuovo con scritte, frasi o citazioni. Sorani dà qualche numero: «Segnaliamo i risultati di un sondaggio eseguito quest’anno sui clienti dei tatuatori nostri associati. Si tratta di una clientela giovane, ma non giovanissima (al 60% nella fascia d’età 26-35 anni), prevalentemente maschile (70%), con quella femminile in crescita costante (30%). Se i maschi preferiscono tribali (30%), figurativi (28%) e animali (15%) su braccia (40%), schiena (20%), pettorali (15%) e polpacci (10%), le donne prediligono invece motivi floreali (30%), figurativi (29%) e frasi-citazioni (25%) su nuca (30%), braccia (25%), zona scapolare (16%), gambe (12%) e caviglie (8%)».

MATRIMONIO In crescita, sia per lui che per lei, il tatuaggio di un anello o del nome dell’amato all’anulare sinistro. Modo per fortificare un’istituzione in crisi o per scongiurare ripensamenti futuri?

 

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