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Europa League: Fiorentina solo pari (1-1) con il Paok, ma è qualificata. Gol di Pasqual con una magistrale punizione. Pagelle

Fio PaoFIRENZE – Pareggino. Però sufficiente per qualificare matematicamente la Fiorentina ai sedicesimi dell’Europa League. Poteva andare meglio, ovvio: soprattutto per la miriade di palloni da gol ricevuti e non sfruttati da Mario Gomez. Che al suo ritorno da titolare ha mostrato molta volontà ma una condizione ancora non da partita: lento, prevedibile, soprattutto impreciso. E pensare che i compagni hanno fatto di tutto per metterlo in condizione di far gol. In chiusura di primo tempo Cuadrado ha addirittura mandato in bestia Montella perché, in area, da ottima posizione, invece di tirare in porta ha cercato Gomez: senza trovarlo. Il Paok si è difeso e ha cercato di pungvere: riuscendoci nel finale con Martens dopo una dormita totale di tutta la difesa viola. Fortuna che ci ha pensato Pasqual a rimediare con una magnifica punizione trasformata in gol (dedicato al giovane sfortunato Benardeschi), procurata da Babacar appena entrato: cioè quando Montella, preoccupato di perdere, ha deciso di giocare con un difensore  in meno (Tomovic) e un attaccante in più. Evitando in extremis, la brutta figura: cioè poerdere in casa da questo Paok, agonisticamente valido ma tecnicamente scarsino. Che dire? Fiorentina assai opaca, anche nei reduci negativi di Marassi (Pizarro e Gonzalo), alla quale speriamo proprio possano bastare due giorni di riposo per tornare in campo pimpante contro il Napoli, in una delle sfide più difficili del campionato. Non c’era da aspettarsi faville, questo è vero, ma ci si aspettava una Fiorentina più incisiva. Il gioco? Così e così. A illuminarlo un po’ ci ha pensato Marin, subentrato a Lazzari: ma il piccolo tedesco deve ritrovare confidenza con la partita e con i compagni. Deve giocare, ma forse Montella non lo rischierà dall’inizio contro il Napoli.

NUDI – La serata è umida ma non fredda: o almeno lo pensano i tifosi del Paok, a torso nudo nel formaggino allargata, fino a diventare una bella fetta di grana, della curva Ferrovia. Sono tanti, quasi duemila. Per timore di loro intemperanze, il prefetto ha vietato la vendita di alcolici nel viale Fanti e dintorni. Ma sembrano tranquilli. Certo più della loro  squadra che ce la mette tutta per frenare l’assalto iniziale della Fiorentina, che Montella ha schierato con decise velleità offensive: Mario Gomez al centro della prima linea,  Cuadrado a destra e Vargas a sinistra. A metà campo Pizarro con Kurtic e Lazzari. Dietro la coppia inedita: Basanta e il Gonzalo reduce dalla disastrosa prova di Genova. Ai loro la ti due certezze: Tomovic e Pasqual. La Fiorentina preme ma il Paok tiene. Formazione e impostazione sono quelle dell’andata a Salonicco. E proprio al Paok (13’) capita la prima occasione: Pereyra, il giocatore di maggior talento, scappa a tutti e si presenta a una quindicina di metri da Tatarusanu, ma la conclusione è fuori di almeno tre metri.

MAGIE – Cuadrado è controllato strettamente e un po’ sbatacchiato. Pasqual (16’) batte bene una punizione in area, Gomez cerca di svettare su tutti, tocca il pallone che però finisce fuori. Poi è Glykos a uscire alla disperata su Kurtic.  Quindi Vargas riesce a dare una palla volante a Gomez, solo davanti alla porta greca, il tedesco ci  arriva ma il suo tocco in corsa, da posizione favorevolissima, va fuori. Ahi, che occasione! Poi tocca a Vargas (27’) provarci: il portiere greco para in due tempi. Ma è al 30’ che la Fiorentina, nettamente superiore sul piano tecnico, ha una straordinaria possibilità per passare in vantaggio: l’azione parte da Pizarro che serve Cuadrado lanciato a rete. Guillermo arriva al limite, si ferma, fa un paio di magìe con il pallone, sbilanciando la difesa avversaria e servendo Gomez che di testa, in tuffo tenta il gran gol. Parata di Glykos. Anche Kurtic, poco dopo, fa il fenomeno con un paio di tocchi a metà campo, ma il risultato non si sblocca. Nemmeno (38’) quando Pasqual pennella l’ennesimo pallone per la testa di Gomez: che colpisce male e non la butta dentro. Ma neanche lo stesso Pasqual (41’) servito in area da Pizarro riesce a sfondare. Il tempo finisce con un nuovo tentativo viola: Cuadrado la porta fino all’area piccola, non tira: cerca Gomez. Ma non lo trova. E Montella s’arrabbia.

MARIN – In avvio di ripresa l’aria diventa più frizzante: e i torsi nudi dei tifosi greci spariscono. Dove c’erano cicce al vento compaiono maglie e giacconi. Il Paok sostituisce Pereyra, uno dei migliori, con Maduro. E attacca con Salpingidis che avanza e tira: fuori. Poi, al 9’, l’arbitro non fischia un fallo su Cuadrado, i greci ne approfittano e Athanasiadis va addirittura a far gol. Annullato per fuorigioco. Onestamente dubbio. E’ nero Montella: e gioca la carta Marin: al posto di Lazzari. E’ il debutto di Marko al Franchi. Avrebbe, la Fiorentina, la palla buona con Cuadrado lanciato solo verso l’area del Paok (16’) lui arriva fino all’area, lo raggiungono si mette a dribblare: addio occasione. Comincia a piovere. Marin, piccolo e svelto, tocca i primi palloni, i piedi sono buoni e si sapeva. Quando aveva 19 anni lo paragonavano a Messi. Comunque la classe si vede quando evita due avversari (24’) e fa filtrare il pallone per Gomez che, ancora una volta, calcia a lato. Quindi nuovo avvicendamento fra i viola: esce Vargas ed entra Borja Valero. Reclamano due rigori, i viola (29’ e 32’) su Gomez, prima tirato in terra per la maglia poi trascinato giù davanti alla porta. L’arbitro fa cenno di proseguire.

PASQUAL – Continua a piovere e il risultato lo sbloccano i greci. Golasa riesce a tenere un pallone quasi sulla linea di fondo, in tre non lo controllano, lui riesce a mettere al centro dove Athanasiadis controlla e serve Martens che piazza il pallone in porta, quasi all’incrocio dei pali. Zero a uno. Un attimo dopo ci sarebbe l’occasione del pareggio, ma Gomez, di nuovo, si fa fermare dal portiere Glykos. Montella non vuol perdere e prova a mandare in campo anche Babacar togliendo Tomovic. Mossa buona: Babacar viene scalciato al limite dell’area. Punizione diretta, batte Pasqual: capolavoro balistico, pallone calibrato verso l’angolo alto alla destra di Glykos: gol. Uno a uno.  Con dedica per Bernardeschi: Pasqual va a bordo campo, prende la maglia dello sfortunato giovane attaccante, costretto a restare fermo almeno 5 mesi e la sventola. E’ per te Berna: torna presto. Tre minuti di recupero non bastano a segnare ancora. Pareggio. Almeno la figuraccia è evitata e la qualificazione assicurata.

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Girone K

Risultati

Fiorentina-Paok Salonicco 1-1

Guingamp-Dinamo Minsk 2-0

Classifica

Fiorentina 10 punti 

Guingamp 7

Paok Salonicco 4

Dinamo Minsk 1


Sandro Bennucci

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