Dovrà essere conservata in formato elettronico per gli anni richiesti dalla normativa

Fisco: dal 31 marzo 2015 fattura elettronica obbligatoria per i contratti con la pubblica amministrazione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

fattura elettronica

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ROMA – Il 31 marzo 2015 entrerà  in vigore l’obbligo di emettere fattura elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione. Lo scopo: assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti e garantire un maggior controllo della spesa pubblica. Conseguenze pesanti per chi sgarra: nel caso in cui il fornitore della Pubblica Amministrazione non adempia all’obbligo di fatturazione elettronica, non verrà pagato.

La fattura in formato elettronico è già obbligatoria dal 6 giugno 2014 per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di assistenza e previdenza sociale (come INPS, INARCASSA, CNPADC, ENPAM, ecc). Dal 31 marzo 2015 diventerà però obbligatoria per tutti gli altri enti pubblici, anche locali.

La fattura elettronica è un documento destinato a non essere mai materializzato. Deve essere conservato in formato elettronico per tutti gli anni richiesti dalla normativa civilistica e fiscale.  Il processo è supervisionato e certificato dal Responsabile della conservazione, al quale spettano sostanzialmente le seguenti attività:
• garantire che la fattura elettronica sia autentica, integra e leggibile, affinché possa  essere considerata a tutti gli effetti valida e sostitutiva del documento cartaceo;
• assicurare il rispetto delle tempistiche di messa in conservazione delle fatture elettroniche mediante apposizione della marca temporale sul pacchetto di archiviazione.

La scadenza del 31 marzo 2015 potrebbe comportare, invece di una semplificazione, addirittura un ulteriore appesantimento dell’ attività professionale legata all’assistenza di clienti che operano con la Pubblica Amministrazione. Vedremo se nei prossimi mesi gli studi professionali sapranno organizzarsi in modo da far fronte anche a queste nuove incombenze.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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