Calcolo delle sanzioni e interessi di mora per ogni giorno di mancato versamento

Fisco, Imu e Tasi 2014: ecco come pagare in ritardo dopo la scadenza del 16 dicembre

di Piero Corradini - - Economia, Fisco

Modello F24 ravvedimento

Nel modello F24 va barrata la casella Ravv (Ravvedimento)

 

FIRENZE – Sono scaduti oggi 16 dicembre i termini per il versamento delle imposte locali sugli immobili (Imu e Tasi). Sono molti gli italiani che ancora non hanno pagato. E per alcuni non si tratta soltanto di trascuratezza, ma di scegliere se fare i regali a Natale o pagare le tasse al Comune.

E da domani 17 dicembre? Per chi avesse deciso di rinviare il pagamento, esiste comunque la possibilità di mettersi in regola dopo la scadenza, aggiungendo un modesto importo ma occorre farlo al massimo entro 1 anno. Si potrà infatti  provvedere al pagamento omesso o carente utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso, che prevede il pagamento, oltre che dell’importo dovuto,  anche di sanzioni e interessi che verranno calcolati differentemente a seconda del ritardo con cui si effettuerà il versamento. Esistono 3 formule di ravvedimento:

RAVVEDIMENTO SPRINT

– Per un ritardo fino a 14 giorni bisognerà calcolare una sanzione pari allo 0,2% al giorno fino a un massimo del 2,8% per 14 giorni di ritardo + gli interessi da calcolarsi al saggio legale annuo dell’1%.

RAVVEDIMENTO BREVE

– Per un ritardo dal 15° e fino a 30 giorni di ritardo la sanzione da applicare sarà pari al 3% + gli interessi da calcolarsi al saggio legale annuo dell’1% fino al 31 dicembre 2014 e dello 0,5% a partire dal 1° gennaio 2015 fino alla data del pagamento (aggiornamento del 3 gennaio 2015).

RAVVEDIMENTO LUNGO

– Per un ritardo che va dal 31° giorno  ed entro un anno la sanzione sarà calcolata al 3,75%  + gli interessi da calcolarsi al saggio legale annuo dell’1% fino al 31 dicembre 2014 e dello 0,5% a partire dal 1° gennaio 2015 fino alla data del pagamento (aggiornamento del 3 gennaio 2015). . Ma attenzione: in un anno un Comune particolarmente efficiente potrebbe aver avviato i controlli, ed il ravvedimento con questa minima sanzione è possibile solo se non è stata già accertata una evasione di imposta .

INTERESSI – Gli interessi, che matureranno dal giorno della scadenza al giorno dell’effettivo pagamento con un’aliquota pari all’1% annuo (tasso legale in vigore dal 1° gennaio 2014) o pari allo 0,5% annuo a partire dal 1° gennaio 2015 vanno calcolati  applicando la seguente formula: cifra da pagare x numero di giorni di ritardo x 1 : 36500 oppure cifra da pagare x numero di giorni di ritardo x 0,5 : 36500 .

PAGAMENTI – i versamenti andranno effettuati con il modello F24 in banca o alla posta se l’importo è pari o inferiore a 1000 euro. Per importi superiori o che derivino da compensazioni con crediti di altre imposte occorre effettuare il versamento con F24 solo in via telematica. L’importo dovuto per sanzioni e interessi andrà sommato al tributo principale (3918 per Imu e 3958 e 3961 per Tasi) Nello stesso modello F24 occorrerà barrare la casella Ravv (ravvedimento).

 

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Piero Corradini

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