Colpite le zone di Valdicastello Carducci e Pietrasanta

Toscana, acqua: contro l’avvelenamento da tallio un accordo in Regione. E bollette meno care per i cittadini danneggiati

di Niccolò Di Pietro - - Cronaca, Economia

acqua+del+rubinetto

FIRENZE – Coordinare le attività finalizzate al contrasto della contaminazione da tallio nella zona di Valdicastello e Pietrasanta, in provincia di Lucca. È questo l’obiettivo per cui opereranno due gruppi di lavoro, uno che si occuperà della parte ambientale e uno di quella sanitaria. Il tallio è un metallo pesante, nocivo per l’organismo umano. Si tratta del risultato dell’accordo approvato oggi in giunta regionale. I soggetti coinvolti: Regione Toscana, provincia di Lucca, comune di Pietrasanta, Asl, Ars, Ait Gaia Spa, Cnr-Istituto di chimica dei composti organo metallici di Pisa ed il dipartimento di scienze della terra dell’università di Pisa. Ecco le attività individuate e le aree di intervento nell’azione di contrasto alla contaminazione da tallio.

SALUTE Tutela della salute in primis. L’accordo elenca le analisi, gli studi e i campionamenti su popolazione e matrici ambientali che dovranno svolgere a breve, medio e lungo termine Asl, Cnr, Agenzia regionale di sanità e Arpat per un ammontare complessivo di 300mila euro. Gli studi riguarderanno in particolare gli abitanti della frazione di Valdicastello e Pietrasanta, con analisi su capelli e urine, oltre a uno studio epidemiologico per descrivere lo stato di salute generale della popolazione di Pietrasanta ed evidenziare eccessi di eventi sanitari dei residenti nelle frazioni a rischio per esposizione a tallio. C’è poi l’ambiente. Accanto a questa attività, sono previsti approfondimenti delle conoscenze geologiche, mineralogiche e idrogeologiche, ad opera del Cnr. Costante sarà l’attività di monitoraggio per la ricerca del tallio nelle acque superficiali e sotterranee nel bacino del Baccatoio.

SICUREZZA Aperta è la questione delle concessioni minerarie «Buca della Vena» e «monte Arsiccio» di Valdicastello; titolare il comune di Pietrasanta. Il problema riguarda la messa in sicurezza. Con il nuovo accordo, il comune si impegna a presentare un progetto di bonifica, accompagnato da un monittaggio ambientale delle acque e un programma di interventi di messa in sicurezza in emergenza. La regione interviene con duecentomila euro. E con azioni di messa in sicurezza di emergenza riguardanti gli stabilimenti e i manufatti funzionali alla attività mineraria. Entro trenta giorni dalla firma dell’accordo, il comune presenterà alla cabina di regia una tabella di sintesi degli interventi previsti e relative tempistiche. Parte della cabina di regia è anche la società Gaia, che mette sul piatto un milione e duecentomila euro. Serviranno a finanziare gli interventi di ricerca delle perdite, a realizzare nuove condotte degli attuali pozzi alla rete esistente e due nuovi pozzi. Tempi previsti? Termine ultimo il 30 maggio 2015. La regione avrà il compito di verificare lo svolgimento degli impegni e dare un eventuale supporto finanziario.

BOLLETTE Aveva creato disagi, ai cittadini di Pietrasanta, l’ordinanza del sindaco che aveva dichiarato la non potabilità dell’acqua. Inquinata, come provavano le analisi, da una forte presenza di tallio. Nell’accordo si prevedono risparmi in bolletta a parziale compensazione. L’Autorità idrica toscana si impegna ad assicurare la regolazione tariffaria agevolata, a tutte le utenze del territorio interessato e per tutta la durata delle situazioni d’emergenza. Infine, sarà istituito un comitato di sorveglianza presieduto dal presidente della regione e composto dagli stessi enti e soggetti che compongono la cabina di regia. Il comitato verificherà l’attuazione dell’accordo e proporrà azioni correttive alla cabina di regia nel caso siano riscontrati ritardi. In caso di reiterati ritardi o inerzia di una delle parti, il comitato proporrà ai soggetti finanziatori, previa diffida, la revoca dei finanziamenti erogati.

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