Politica e diritti nell'Irlanda del 1921

Natale al Cinema: «Jimmy’s hall» ecco l’ultimo film di Ken Loach

di Niccolò Di Pietro - - Cultura

 

 

Jimmys_Hall

Un centro sociale ante litteram, nell’Irlanda del 1921 sull’orlo della guerra civile, può rappresentare la libertà per la popolazione contadina. Una sala da ballo che marca il confine fra la libertà di pensiero, espressa con la danza e la musica, e l’oppressione del mondo borghese e clericale. In «Jimmy’s hall», il regista Ken Loach racconta la vera storia di Jimmy Grafton.

Un po’ scrittore, un po’ agente teatrale, Grafton fu ufficiale decorato durante la seconda guerra mondiale; ma di lui interessa di più l’attività di manager di un pub a Londra, diventato il «caffè Michelangiolo» di artisti quali Harry Secombe, Spike Milligan, Peter Sellers e Michael Bentine. Loach porta il pub in Irlanda, nel villaggio contadino di Jimmy (Barry Ward), dove «il vento accarezza l’erba», secondo il ritratto già dato dal regista nella sua precedente pellicola irlandese. Jimmy è costretto da un’accusa di comunismo ad emigrare negli Stati Uniti; ma la saudade lo riporta nella terra natia, dieci anni dopo. Comincia nuovamente la lotta contro le autorità: riaprire e mantenere aperta la sala da ballo è la faticosa ricerca del popolo della sua libertà. Osteggiata da una borghesia ostile e da una Chiesa ottusa. Una sala dove si balla, si fa pugilato e si insegna ai bambini. Il regista cerca di sfuggire alla banalità di buoni contro cattivi. Sapientemente sfumato è il personaggio di padre Sheridan (Jim Norton); nei suoi glaciali occhi azzurri si insinua il dubbio e l’ammirazione crescente verso il protagonista Jimmy.

TITOLO ORIGINALE: Jimmy’s hall

DURATA: 109 minuti

DATA USCITA: 18 dicembre 2014

GENERE: drammatico

ANNO: 2014. Gran Bretagna, Irlanda, Francia

REGIA: Ken Loach

ATTORI: Barry Ward, Simone Kirby, Jim Norton Andrew Scott, Francis Magee

 

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