Bomba Firenze: la condanna del Cardinal Betori, del Sindaco Nardella e del mondo politico

FIRENZE – In mattinata, appreso dello scoppio di un pacco bomba davanti alla libreria in Via Leonardo da Vinci, arrivano le prime reazioni naturalmente sdegnate per il vile gesto, con auguri e solidarietà al valoroso agente di polizia ferito seriamente. Un gesto che gli inquirenti hanno già definito di natura politica e, visto l’obiettivo, (negozio riconducibile a Casa Pound), il pensiero va naturalmente ai centri sociali fiorentini. Già in passato c’erano stati atti analoghi: il 3 febbraio 2016 a Coverciano una bomba carta era esplosa davanti alla libreria dell’associazione culturale Il Bargello, facente parte del circuito di CasaPound. Sul posto gli agenti delle volanti e gli agenti della Digos, subito intervenuti, avevano trovato su un muro la scritta «Andre, Tommy e Pippo liberi». Il riferimento era a tre giovani dei movimenti autonomi condannati pochi giorni prima a un anno e 10 mesi di reclusione perché accusati di aver dato fuoco alla casa di campagna di un ex membro di Casapound.
La dichiarazione del cardinal Betori – «Esprimo la vicinanza mia e quella della Chiesa fiorentina all’artificiere della polizia ferito mentre compiva il suo servizio» ha detto l’arcivescovo di Firenze, cardinal Giuseppe Betori, auspicandone «una pronta guarigione». Betori ha espresso «una netta condanna dell’episodio di violenza con cui menti criminali hanno voluto insanguinare il passaggio dal vecchio al nuovo anno. La violenza non può essere mai no strumento di confronto politico e sociale».
La condanna del sindaco Nardella – «Condanno duramente quanto avvenuto a Firenze: si tratta di un episodio gravissimo e senza alcuna giustificazione. All’agente ferito va la solidarietà mia e dell’intera città. I colpevoli deve essere presto assicurati alla giustizia. Firenze è città di pace e non è rappresentata da orrori di questo genere», la condanna del sindaco Dario Nardella che esprime solidarietà in nome dell’intera città di Firenze all’agente rimasto ferito.
Si esprime anche l’On. Fiano (Pd) – «Esprimo, a nome mio e del Partito democratico, vicinanza e solidarietà all’agente ferito questa notte a Firenze da un ordigno lasciato innanzi ad una libreria riconducibile a Casa Pound. Si tratta di un atto che condanniamo con forza e che non possiamo non definire terroristico». Lo dichiara Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd. «La storia del nostro paese ci insegna che bisogna tenere sempre alta la guardia nei confronti di simili azioni. Per questo – conclude – è necessario fare rapidamente luce su quanto avvenuto per consegnare al più presto alla giustizia i responsabili di questo gesto criminale».
E infine anche l’On. Calderoli (Lega Nord) – «Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza all’artificiere della Polizia di Stato gravemente ferito stamattina dall’esplosione di un ordigno a Firenze. Ed esprimo la mia preoccupazione per questo episodio inquietante: da anni in Italia non si registrava un così grave attentato terroristico, un attentato sicuramente pianificato ed organizzato vista la devastazione prodotta dall’ordigno, per di più dotato di un timer. Questa non è una ragazzata, questo è terrorismo. E non possiamo non essere preoccupati».
Il terrorismo islamico aveva forse fatto passare in secondo piano – per la politica ma non per le forze dell’ordine – il terrorismo nostrano, e adesso anche la sinistra (Nardella e Fiano) si ricorda dell’esistenza del potenziale pericolo e condanna l’accaduto. Quella stessa sinistra che ha sempre demonizzato solo la destra, a cominciare dalla Lega Nord, considerata un pericolo per le sue teorie sull’immigrazione, che adesso anche il governo sposa, vista la stretta su immigrazione irregolare e Cie. Quanto alla presenza e all’attività dei centri sociali ricordo che la mia azione, nel breve periodo fiorentino, è stata sempre diretta al controllo, alle verifiche e alla lotta contro loro atti violenti, spesso nell’indifferenza della politica anche locale, che considerava quasi un’esagerazione l’azione svolta dalle autorità di sicurezza. Ma alla fine i nodi vengono al pettine e per fortuna la Digos fiorentina, con a capo l’eccellente Dr. Lucio Pifferi, segue con attenzione e professionalità il fenomeno e potrà segnalare ogni circostanza alla magistratura, impegnata in questo momento soprattutto nel contrasto alla corruzione e all’illegalità.
AGGIORNAMENTO DELLE 17 – A conferma di quanto sostenuto arriva notizia che sarebbero in corso da alcune ore perquisizioni nell’ambiente dell”area anarchica a Firenze, dopo l’esplosione dell”ordigno messo stamane all’alba alla libreria Bargello, vicina politicamente a Casapound. Secondo quanto appreso, la bomba, di tipo artigianale, conteneva anche parti metalliche. Per intensificare l’attività di indagine, in giornata sono stati richiamati in servizio agenti della Digos.
