Firenze Tav: i Comitati contrari alla stazione Foster. Critiche al sindaco Nardella

FIRENZE – I Comitati continuano la loro battaglia contro il sottoattraversamento ferroviario fiorentino e la costruzione della stazione Foster, propugnati e appoggiati soprattutto dal Presidente della regione Enrico Rossi, che con la scusa di privilegiare il traffico dei pendolari e di evitare pagamento di penali, tiene conto anche degli interessi delle cooperative di sinistra interessate all’opera. Adesso gli strali di chi contrasta il progetto sono rivolti soprattutto contro il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e del suo voltafaccia recente. Prima ha dichiarato che la Tav era un’incomprensibile spreco di denaro pubblico, adesso invece sembra appoggiare l’indirizzo di Rossi e del Pd toscano.

Ecco il documento che ci hanno inviato, in merito, i Comitati dei cittadini area fiorentina:

«Il Sindaco Nardella, intervenendo sulla TAV a fine anno ha riconosciuto il gigantesco errore compiuto progettando tre linee di tram che vanno a S.M. Novella mentre il cuore dell’AV era pensato agli ex Macelli. Nel prendere atto però che la maggior parte dell’AV continuerà a confluire in superficie nella Stazione centrale, torna a chiedere una grande Foster collegata a S.M. Novella con un people mover. Questo nel timore che Firenze venga scavalcata dall’ AV. Una Foster di rincalzo dice, come quella Tiburtina a Roma (che però ha 21 binari e 51 milioni di passeggeri/anno). Comunque, ci assicura Nardella, di tutto ciò ne sta parlando con il Presidente Rossi.

Ai pensieri indubbiamente confusi del Sindaco – lo stesso che l’estate scorsa liquidava il progetto TAV come incomprensibile spreco di denaro pubblico e che in autunno aveva accettato una mini Foster, con tunnel invariato – l’AD di Ferrovie Mazzoncini dà una concreta risposta così riassumibile:

1 – non faremo la stazione Foster ma potenzieremo Campo di Marte, senza alcun costo di gestione aggiuntivo, mantenendo la centralità di S.M. Novella per intermodalità pendolari, TAV e sistema urbano di bus e tram,

2 – la realizzazione della Foster è sbagliata e collegarla con il ‘people mover’ a S.M. Novella, oltre che costoso, non impedirebbe un perditempo di mezz’ora, come dimostra l’esperienza negativa della stazione di Bologna; tuttavia completeremo lo scavo agli ex Macelli perché è utile per la cantierizzazione delle due gallerie,

3 – la stazione Foster era stata concepita con 4 binari perché in superficie non c’era spazio per binari nuovi, ma oggi la tecnologia permette di raddoppiare la potenzialità delle linee consentendo di lasciare a S.M. Novella il cuore dell’AV,

4 – il tunnel si farà per aumentare comunque la capacità del Nodo, allargando la Stazione di Campo di Marte dove già avviene l’interscambio con i regionali e dove già c’è un collegamento con S.M. Novella ogni 10, 15 minuti,

5 – non c’è alcun timore che il Nodo di Firenze venga saltato dall’AV perché è centrale nella rete ferroviaria e nel futuro non cambierà niente.

Da tutto ciò si può dedurre quanto segue:

Qualsiasi ipotesi di Stazione di S.M. Novella allungata non funziona, né nell’ipotesi sotterranea, né nell’ipotesi di superficie. Se ciò vale per Bologna, sotto la stazione centrale, figuriamoci a un chilometro e mezzo di distanza. Tanto meno funzionerebbe l’accoppiata Foster + Circondaria di superficie, come continuano a dire ancor oggi i tanti tifosi di questo  incomprensibile spreco di denaro pubblico. Essa necessiterebbe di 5 o 6 piattaforme, azzoppando lo scalo di Rifredi senza sostituirlo, facendo da tappo a S.M. Novella presso i bivi da/per Campo di Marte e costringendo i pendolari ad una fermata aggiuntiva prima di arrivare o appena partiti. Per quelli del Valdarno lo scambio con l’AV sarebbe limitato ai soli treni che passano in cintura.

Se davvero, come afferma Mazzoncini, la capacità del Nodo è raddoppiabile con le moderne tecnologie di controllo e se i costi di gestione della Foster sono insostenibili, (soprattutto con l’indispensabile people mover e la stazione complementare di superficie), i due tunnel avrebbero un ruolo residuale, di generico potenziamento del Nodo per treni che non fermano a Firenze o solo a Campo di Marte. Tanto vale allora affrontare il contenzioso con la ditta e affidarsi ai miglioramenti infrastrutturali previsti, liberandosi di un grave vincolo per la città e verificando in seguito se, come e quando effettuare il potenziamento.

Siamo insomma al teatro dell’assurdo: la Foster costa e non serve perché non funziona, ma si fa lo scavo completo per cantierizzare i due tunnel i quali ora non servono, ma in futuro chissà. Si fa quest’opera tanto per farla.

Quanto al potenziamento del Nodo perché sceglierne uno così vincolato ed impattante e così poco relazionato alle varie direttrici ? Nessuna relazione con la linea per Pisa/Siena. Relazione tra Arezzo e Prato/Pistoia vincolata all’unica fermata di Campo di Marte,saltando Rifredi e S.M. Novella. Nessuna relazione con quest’ultima.

Una volta interrotti i lavori della Foster, bloccati i due tunnel, fatta chiarezza sui molteplici accordi e autorizzazioni, sugli appalti e sui finanziamenti, si potrebbero fare cose più semplici e utili, riportando al centro della riflessione gli storici limiti di S.M. Novella, per permettere la coesistenza tra trasporto regionale e servizio AV.

Le soluzioni non mancano: passanteregionaledifirenze ».

Ma sicuramente Rossi e Nardella continueranno a difendere le soluzioni gradite al partito.

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