Il governo cerca di accelerare i tempi

Pubblica amministrazione: passi in avanti ma la riforma è ancora incompiuta

di Ezzelino da Montepulico - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Un flash sull’attuazione delle deleghe attribuite al governo per la riforma della Pubblica amministrazione. Un’osservazione, sono rimasti indietro settori fondamentali come la gestione del personale che rimane tutta da affrontare, sia nella pubblica amministrazione sia nelle società controllate.Il decreto correttivo sulle partecipate appena approvato in prima lettura allunga fino a giugno i termini per individuare gli esuberi, ma resta aperto il confronto sulle modalità con cui le Regioni e gli enti locali potranno gestirli all’interno della loro programmazione. Sono state già varate invece le norme per le Camere di commercio e il Corpo forestale

Oltre a queste però la delega prevedeva anche la riorganizzazione della presidenza del consiglio e dei ministeri, la ridefinizione della geografia delle Prefetture ma il 28 marzo, data ultima per ottenere almeno la prima approvazione dei decreti attuativi, si avvicina a grandi passi e non sembra che queste importanti branche dell’amministrazione centrale e locale siano destinate a essere riorganizzate. Con grande felicità dei corpi burocratici relativi.

Il Decreto legislativo da emanare dovrà attuare anche l’accordo del 13 novembre 2016 con i sindacati, che rafforza il ruolo dei contratti nazionali sulla disciplina del rapporto di lavoro, le regole sui premi di produttività e lagestione dei fondi decentrati. La bozza circolata non fissa regole rigide,ad esempio sui premi, rimandando alla contrattazione.

AVVOCATURA Resta ancora da attuare la riforma e razionalizzazione della disciplina dell’avvocatura dello Stato: il provvedimento che ridisegna la governance deve essere ancora adottato Incarichi direttivi a tempo (4 anni rinnovabili una volta sola) e divieto di conferimento di ruoli direttivi ad avvocati dello Stato prossimi alla pensione, questi sembrerebbero alcuni punti del provvedimento, il cui testo non è stato ancora diramato.

MINISTERI E PREFETTURE . Un’importante, direi fondamentale riforma sarebbe stata quella che mirava a Riorganizzare lo Stato centrale e gli uffici decentrati sul territorio. La delega infatti prevedeva lariorganizzazione della presidenza del Consiglio e dei ministeri, il riordino degli uffici territoriali delle amministrazioni centrali con riduzioni e accorpamenti per prefetture e sedi ministeriali. Si puntava a riordinare il Pra con il trasferimento al ministero per i Trasporti, ma tutto è ancora fermo o in preparazione. e la sensazione è che non si farà certo in tempo a emanare i provvedimenti attuativi entro la scadenza del 28 marzo.

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Ezzelino da Montepulico

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