Per un ammontare di circa 400 milioni

Alitalia: l’Europa dà l’ok al prestito ponte. L’annuncio del ministro Calenda

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

BRUXELLES – L’Europa ha dato il via libera al prestito ponte di circa 400 milioni per Alitalia. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo, Carlo Calenda, intervistato a Otto e mezzo. «Sì certo», ha risposto il ministro alla conduttrice che chiedeva se l’Europa avesse già dato l’ok. «Per un prestito ponte di circa 400 milioni – ha puntualizzato – a condizione che si faccia un lavoro di vendita».  «L’eventuale intervento finanziario dello Stato sarebbe finalizzato esclusivamente a evitare l’interruzione delle attività e sarà oggetto di approfondimento nelle prossime ore anche alla luce della documentazione di elementi informativi che saranno forniti dall’impresa». Lo ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan rispondendo in question time sul possibile ingresso di Cassa depositi e prestiti nel capitale di Alitalia.

Il governo «non è disponibile a partecipare direttamente o indirettamente a un aumento di capitale della società», ha  poi ribadito ancora il ministro dell’Economia.  «Ove l’impresa delibererà di richiedere l’amministrazione straordinaria si procederà con la massima tempestività all’apertura della procedura e alla nomina dell’organo commissariale straordinario con il compito di provvedere alla gestione dell’impresa e di predisporre e attuare il programma che consenta una gestione conservativa dell’insolvenza», ha affermato poi Padoan.

«L’amministrazione straordinaria contemplata dalla legge Marzano è una procedura concorsuale con finalità conservative del patrimonio produttivo e di salvaguardia dell’occupazione e si svolge sotto la vigilanza del Ministero dello sviluppo economico», ha continuato, precisando che la normativa prevede tre distinti indirizzi per il recupero dell’equilibrio dell’attività imprenditoriale da realizzarsi alternativamente: «1, sulla base di un programma di prosecuzione dell’esercizio dell’impresa di durata non superiore a un anno; 2, sulla base di un programma di risanamento di durata non superiore ai due anni; 3, tramite la cessione di complessi di beni e contratti sulla base di un programma di prosecuzione dell’esercizio dell’impresa della durata non superiore ad un anno».

«Non siamo interessati a rilevare Alitalia», dice intanto il direttore finanziario di Lufthansa, Ulrik Svensson, rispondendo a una domanda nel corso della conference call sui conti del trimestre.  «In questo momento l’argomento non è di interesse e la società non è stata contattata da nessuno». È anche la posizione del gruppo Fs su un possibile coinvolgimento di Ferrovie nel salvataggio di Alitalia.

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