Nel Giardino dei Giusti

Firenze: Gino Bartali ha una nuova targa, dopo l’atto vandalico

di Redazione - - Cronaca, Sport

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Gino Bartali, campione di ciclismo e di umanità

Gino Bartali, campione di ciclismo e di umanità

FIRENZE  – E’ stata posta una nuova targa in ricordo di Gino Bartali, al Giardino dei Giusti, all’interno dell’area monumentale degli Orti del Parnaso, al posto di quella che è stata deturpata a Pasqua. La sostituzione è avvenuta oggi pomeriggio, 28 aprile, alla presenza degli assessori all’Integrazione Sara Funaro, al Decoro Alessia Bettini e
alla Toponomastica Andrea Vannucci e di alcuni giovani della Comunità ebraica di Firenze facenti parte dell’associazione Cgef, che hanno donato la nuova targa, identica a quella vandalizzata, recante la
stessa scritta: «Albero in memoria di Gino Bartali in ricordo del suo impegno a favore degli ebrei perseguitati durante l’occupazione nazista».

La targa è posizionata ai piedi di un esemplare di Lagerstroemia Indica (mirto crespo), dedicato alla memoria di Ginettaccio, proveniente dal centro florovivaistico del Comune.  «Vorremmo ringraziare la Comunità ebraica e i giovani
dell’associazione Cgef per la donazione della nuova targa dedicata alla memoria di Bartali – hanno detto gli assessori Funaro, Bettini e Vannucci – un campione nello sport e nella vita, un uomo senza paura che ha messo a repentaglio la propria vita per salvare quella dei perseguitati dai campi di concentramento».

Negli anni 1943/44, il campione aderì a una rete clandestina per salvare centinaia di perseguitati, soprattutto ebrei,
dalla barbarie nazifascista. Ginettaccio, dichiarato ufficialmente Giusto fra le Nazioni nel settembre del 2013 dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’Olocausto, ha salvato la vita a 800 ebrei, nascondendo nella sua bicicletta documenti falsi. «Per l’amministrazione comunale, la sostituzione della targa vandalizzata ha un enorme significato morale ed etico – hanno concluso Funaro, Bettini e Vannucci -. Il rispetto della memoria è importante
così come il ricordo del passato ed è anche nostro compito, attraverso iniziative di vario genere, far sì che i giovani conoscano la storia perché studiare il passato significa imparare per evitare di commettere vecchi errori».

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