Lo hanno deciso i sindacati

Firenze: morte di un operaio, 1 maggio di lutto

di Redazione - - Cronaca, Economia

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FIRENZE – Primo maggio di lutto a Firenze per la morte di un operaio 21enne morto ieri sera travolto da un pesante carico di barre di metallo nella ditta di spedizioni per conto della quale lavorava. Cgil, Cisl e Uil lunedì domani deporranno un mazzo di fiori davanti alla sede della all’Osmannoro, alla periferia nord della città e sarà osservato un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni del Primo maggio in provincia di Firenze

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Commenti (1)

  • roberto

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    W IL 1° MAGGIO!
    La festa dei lavoratori per il primo “Primo Maggio” nasce a Parigi il 20 luglio del 1889.

    L’idea venne lanciata durante il congresso della Seconda Internazionale, in quei giorni era riunito nella capitale francese. Durante i lavori venne indetta una grande manifestazione per chiedere alle autorità pubbliche di ridurre la giornata lavorativa a otto ore.

    La scelta della data non era casuale: si optò per il 1° maggio perché tre anni prima, nel 1886, una manifestazione operaia a Chicago era stata repressa nel sangue. A metà del 1800, infatti, i lavoratori non avevano diritti: lavoravano anche 16 ore al giorno, in pessime condizioni, e spesso morivano sul luogo di lavoro. Il 1° maggio 1886 fu indetto uno sciopero generale in tutti gli Stati Uniti per ridurre la giornata lavorativa a 8 ore. La protesta durò 3 giorni e culminò, il 4 maggio, col massacro di Haymarket: una vera e propria battaglia in cui morirono 11 persone.

    In Italia nel 1923 , la festa del 1° maggio, venne abolita dal fascismo.

    Nel 1947 con un provvedimento, il governo del Comitato Liberazione Nazionale, ripristinò per il 1° maggio la festa dei lavoratori e divenne ufficialmente festa nazionale.

    Oggi siamo in presenza di nuove forme di schiavismo! La concorrenza al ribasso tra lavoratori, migranti e non migranti, su orari , salari e condizioni di lavoro, va sempre a vantaggio del capitale! Tra i 2 ” litiganti” c’ è da sempre il 3° che se la gode: il capitalista! La Bellissima ma Traditissima nostra Costituzione pone le condizione per rimuovere gli ostacoli che permettono questo nuovo schiavismo! L’urgente lotta per l’emancipazione e per l’autodeterminazione della persona umana è rappresentata dall’Attuazione della nostra Costituzione valida anche per tutto il resto del mondo!

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