Lo studio Non è un paese per giovani

Lavoro: 5 milioni di giovani in difficoltà, la ricerca del sindacato Ugl

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Disoccupazione giovanile

ROMA – I risultati nefasti delle politiche renziane per l’occupazione giovanile sono stati evidenziati da una recente ricerca del sindacato Ugl, secondo la quale hanno raggiunto quota 5 milioni i giovani italiani senza lavoro ed in evidente stato di difficoltà. A delineare il quadro è «Non è un Paese per giovani», studio dell’Ugl Giovani presentato dal segretario generale Ugl, Francesco Paolo Capone, che ha così aperto ufficialmente le due giornate di confronto politico e sindacale che precedono la Festa del Primo Maggio.

Secondo la ricerca, il numero di disoccupati in Italia è inesorabilmente cresciuto nell’ultimo decennio. Nel 2007 le persone in cerca di occupazione risultavano quasi 1,5 milioni. A distanza di 10 anni il numero è raddoppiato. Oggi i disoccupati sono poco più di 3 milioni (media 2016). Se a questi si aggiungono altri 2 milioni circa dei cosiddetti scoraggiati, stiamo discutendo di un bacino di circa 5 milioni di giovani in evidente stato di difficoltà».

«Non è un Paese per giovani è il titolo di una ricerca dell’Ugl Giovani ma è anche la sintesi di una delle nostre più grandi preoccupazioni: il nostro è un Paese fermo e stagnante, così come lo sono le prospettive e la vita stessa dei giovani, delle famiglie, degli anziani. Noi siamo qui per ragionare, per proporre soluzioni, per contribuire a rifondare una Italia migliore» ha sottolineato Capone presentando i risultati del report.

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