La sentenza contro due capifamiglia

Milano: rom condannati dal Tribunale a risarcire il Comune (300.000 euro) per danni da roghi abusivi

di Redazione - - Cronaca, Economia

MILANO – Ancora una sentenza di un tribunale, questa volta Milano, condanna comportamenti illegali dei rom, che finora sembravano godere di impunità assoluta nel nostro sgangherato paese, che lascia libere di delinquere moltitudini di persone, purché appartengano a determinate categorie. Due capifamiglia rom e un 18enne sono stati condannati dal tribunale di Milano a risarcire il Comune con 300mila euro, in seguito a un procedimento instaurato per i danni causati da roghi di rifiuti vicino ai campi rom.

Un fenomeno finora scarsamente considerato dalle autorità amministrative e perfino dall’autorità giudiziaria,  ma che in realtà comporta danni enormi per la salute collettiva, visto che nel fuoco viene bruciato materiale altamente inquinante.

I due capi rom sono stati condannati per aver creato delle vere e proprie discariche abusive in campi non autorizzati  fino al  giorno dello sgombero, tanto che i rifiuti venivano smaltiti abusivamente in un laghetto. Comportamenti che secondo quanto scritto dai giudici milanesi: «arrecano un assiduo pregiudizio agli abitanti dei quartieri limitrofi al campo nomadi in cui dimoravano gli imputati». La condanna è stata inflitta a due 48enni capifamiglia e a un 18enne, accusati di discarica abusiva, scarichi di acque reflue senza autorizzazione e deturpazione dei bellezze naturali. Difficilmente però i due pagheranno, ma la giustizia andrà avanti (speriamo) fino a che non si provveda a più pesanti conseguenze penali per i soggetti abituati a vivere nell’illegalità.

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