Da venerdì 26 a mercoledì 31 maggio

Firenze, 80° Maggio Musicale Fiorentino: gli ultimi eventi in programma

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Musica

Una scena de «L’Histoire du Soldat» (Teatro Goldoni, 27, 28 e 29 maggio)

FIRENZE – Ultimi fuochi per l’80° Maggio Musicale Fiorentino, che si conclude mercoledì 31.

Lo spettacolo di punta è al Teatro Goldoni, dove ci sono ancora tre repliche del «L’Histoire du Soldat»: non un’esecuzione limitata all’omonima composizione di Igor Stravinsky su libretto di Charles-Ferdinand Ramuz, ma una sorta di pastiche dove il brillante regista Alessandro Talevi ha messo molto del suo, fondendovi una drammaturgia firmata da Kara McKechnie nella quale la recitazione e la proiezione del suono (curata da Andrea Baggio) si mescolano e si relazionano all’opera di Stravinsky (di cui si citano diverse altre opere anche successive, quando il soldato apre il libriccino, dono del diavolo, che gli fa vedere il futuro). «Nuova creazione ispirata all’omonima opera da camera di Igor’ Stravinskij», recita il sottotitolo: se ci si va tenendolo ben presente, si gode di uno spettacolo che alleggerisce la riflessione sull’orrore della guerra con una buona quantità di trovate divertenti. Tutto anglofono il cast (Martin Bassindale nei panni del Soldato-Stravinskij, Alex Blake diavolo-Diaghilev e Benjamin Victor come Narratore), ma il testo alterna l’inlgese al francese dalla pronuncia un po’ dura, come quello che parlava il geniale compositore russo. Uno spettacolo da Festival a tutti gli effetti. Gran successo di pubblico alla prima, sold out. Ancora posti disponibili per sabato 27 e lunedì 29 alle 20 e per domenica 28 alle 15.30 (biglietti da 20 a 60 euro).

È senz’altro da Festival anche il concerto di venerdì 26 maggio alle 20 all’Opera di Firenze, dove l’Ensemble intercontemporain rende omaggio al suo fondatore Pierre Boulez a un anno dalla sua scomparsa. Il ricordo del grande direttore e compositore francese è affidato a «Sur Incises», composto in occasione del 90° compleanno di Paul Sacher: un brano in due movimenti (Moment I e Moment II) con tre pianoforti, tre arpe e tre set di percussioni, in cui le sonorità dei vari strumenti si combinano tra loro secondo quello che lo stesso Boulez ha definito “un delirio organizzato”. In programma anche En blanc et noir, tre capricci per due pianoforti di Claude Debussy e la Sonata per due pianoforti e due percussioni di Béla Bartók.

Domenica 28 alle 20 c’è il primo concerto del dittico Classicontemporaneo, che vuole far dialogare i grandi compositori classici con la musica contemporanea: l’ottimo direttore americano David Robertson, sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, apre con «Syntax» di Ivan Fedele (2009), definito dall’autore «un ciclo di tre composizioni idealmente ispirato ai tre massimi compositori del classicismo: Haydn, Mozart e Beethoven». Nella seconda parte del concerto giganteggia la Prima Sinfonia di Gustav Mahler. Nel secondo e ultimo concerto, mercoledì 31 maggio alle 20, lo specialista di contemporanea Marco Angius torna a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in un concerto che fra due famosi brani di Ludwig van Beethoven, l’Ouverture Leonore n. 3 e la Sinfonia n. 7, inserisce il Concerto n. 8 per pianoforte e orchestra di Luca Mosca in prima esecuzione assoluta.

Tutti e tre i concerti sono a prezzi più bassi dell’ordinario: da 10 a 30 euro. Per tutti, nel foyer di galleria, 45 minuti prima del concerto c’è una Guida all’ascolto.

Dettagli sul sito dell’Opera di Firenze

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