Debiti della pubblica amministrazione: ammontano ancora a 64 miliardi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Qualcuno, tre anni or sono, aveva proclamato in Tv che il problema dei debiti della pubblica amministrazione verso i privati era risolto o in via di soluzione, ma non era vero. Si trattava delle solite promesse da marinaio di Renzi. Secondo la Relazione annuale presentata dalla Banca d’Italia, lo stock di questi debiti ammonta ancora a 64 miliardi di euro; solo 4 miliardi in meno rispetto al dato 2015, una miseria. Di questi 64, circa 30 sarebbero giustificati e gli altri 34 ascrivibili a veri e propri ritardi nei pagamenti.

Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia (gli artigiani), denuncia: «Sebbene ci sia una leggera diminuzione, i ricercatori di via Nazionale tornano a sottolineare che nel confronto con gli altri Paesi europei l’Italia presenta tempi di pagamento mediamente più lunghi e un ammontare complessivo di debiti da onorare che non ha eguali. Ma la cosa inaccettabile di tutta questa vicenda è che la nostra pubblica amministrazione, nonostante siano ormai trascorsi 2 anni dall’introduzione della fattura elettronica nelle transazioni commerciali tra quest’ultima e i fornitori, non conosca ancora adesso quanti soldi debba onorare ufficialmente ai propri fornitori».

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